Risorse Edilizia

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Proteggere se stessi e la propria famiglia da spiacevoli incursioni esterne, perpetrate da malintenzionati, è da sempre un tema molto comune. Non bisogna mai dimenticare che spesso, l'abitazione nella quale viviamo, è il frutto di anni di lavoro e sacrifici. Anche per questo motivo dobbiamo assolutamente pensare alla sua sicurezza. Infatti la casa è vista da tantissime persone come un vero e proprio rifugio, dove andare a riposare corpo e mente staccando dai problemi dovuti alla frenetica routine quotidiana.

Al giorno d'oggi si verifica molto frequentemente la situazione in cui tutti i componenti del nucleo abitativo lavorano, facendo così in modo che le mura domestiche rimangono frequentemente incustodite. Queste diventano così le 'prede' preferite da ladri e scassinatori, i quali prima di effettuare il colpo individuano il loro obiettivo, lo studiano per giorni e pianificano il piano d'azione. Secondo una logica distorta potremmo definire i delinquenti di oggi quasi dei professionisti del settore.

La priorità dunque rimane sempre quella di prevenire tali eventi, adottando delle soluzioni in grado di scoraggiare o mandare a vuoto ogni tentativo di furto. In tal senso il metodo migliore rimane l'installazione delle grate in ferro. Dotate di resistenza e robustezza, hanno una lunga tradizione e continuano ancora oggi a garantire sia l'estrema sicurezza dell'immobile, sia una piacevole decorazione per la casa. Infatti, essendo un materiale malleabile ed elastico, il ferro può essere modellato a proprio piacimento con forme e disegni diversi, offrendo la possibilità al proprietario di scegliere il design preferito, in piena sintonia con lo stile architettonico sia interno che esterno.  La loro struttura elegante e sottile rende questo particolare strumento anti-effrazione perfettamente integrabile all'estetica generale dell'abitazione.

Ma mettendo da parte il mero lato estetico, ci occupiamo ora della sua caratteristica principale: la funzionalità. Sono in grado di formare un vero e proprio scudo protettivo per le finestre, mettendo al sicuro queste ultime da ogni tentativo di danno. Inoltre, come accennavamo prima, hanno anche un importante compito di prevenzione perché già solo la loro visione scoraggia i malviventi a poter considerare la casa che le possiede come un possibile obiettivo da colpire. Attualmente in commercio ne troviamo diverse tipologie ma quelle che garantiscono il miglior rapporto qualità-prezzo rimangono quelle in ferro. Oltre all'immediata efficacia, non è da trascurare il fatto che nel corso del tempo non hanno bisogno di una particolare manutenzione. Tutto questo naturalmente, solo nel caso in cui siano realizzate da grandi aziende con una lunga esperienza nel campo come Gruben, la quale mette a disposizione degli autentici artigiani.

Per capire quanto sia importante adottare delle strategie difensive per il proprio immobile, possiamo rifarci a dei dati forniti dal Centro Studi CNA. Ogni giorno, in Italia, avvengono in media 528 furti, ovvero uno ogni tre minuti. Per quanto riguarda poi i colpevoli di questi spiacevoli episodi, riescono ad essere fermati dalle forze dell'ordine soltanto nel 20% dei casi. Numeri davvero allarmanti che danno l'idea di come sia indispensabile una protezione come questa. Ricordiamo sempre che, nella maggior parte dei casi, i ladri fanno irruzione utilizzando come punto d'ingresso il balcone o la finestra.

La loro grande efficienza non si limita soltanto a contrastare eventuali intrusioni di terze persone dall'esterno ma anche nel sentirsi maggiormente sicuri, ad esempio, in caso siano presenti nell'abitazione dei bambini. Con l'installazione di grate in ferro, si potranno tranquillamente lasciare le finestre aperte senza doversi preoccupare minimamente di dove il piccolo stia trascorrendo il suo tempo.

Sicurezza dentro e fuori dagli edifici: è l’imperativo a cui devono rispondere tutti, dai fornitori di servizi agli utenti. Nei condomini e nelle abitazioni private, l’ascensore è uno degli impianti che, proprio per ragioni di sicurezza, necessita di controlli e manutenzioni puntuali e rigorose. Gli ascensori sono uno strumento di mobilità tra i più diffusi e utilizzati. In Italia, secondo paese al mondo per numero di impianti in servizio, ne sono in funzione quasi un milione. La loro longevità è data anche dalla manutenzione costante e accurata, i cui termini sono definiti da una puntuale cornice normativa.   

Dal 1° luglio 1999 è in vigore in Italia la Direttiva europea sugli ascensori (Direttiva 95/16/CE, successivamente sostituita dalla Direttiva 2014/33/UE), che definisce i requisiti essenziali di sicurezza e salute a cui devono essere conformi tutti gli impianti di mobilità. L’adeguamento a queste disposizioni di sicurezza per gli ascensori installati prima del luglio 1999 è lasciato ai proprietari degli impianti. Il principale riferimento normativo al riguardo è la norma UNI EN 81-80: 2019, che indica come adeguare gli impianti esistenti per raggiungere il livello di sicurezza di quelli più recenti.

Il fermo di un ascensore o un guasto improvviso mentre è in funzione può creare molti problemi e disagi, soprattutto se si è in presenza di anziani, bambini o persone con problemi di mobilità. Precisione, affidabilità e sicurezza significano tranquillità per chi gestisce un impianto e soddisfazione finale per chi lo usa.
Oggi la sicurezza degli ascensori ha un alleato in più: l’intelligenza artificiale applicata alla manutenzione. Pioniera della tecnologia predittiva al servizio della sicurezza degli impianti è KONE, azienda leader globale nella progettazione e produzione di ascensori, scale e tappeti mobili. In particolare, KONE 24/7 Connected Services™ utilizza sistemi di rilevamento continuo dei parametri di funzionamento di un impianto e li elabora con il sistema di intelligenza artificiale IBM Watson™ per prevedere e prevenire i malfunzionamenti e velocizzare i tempi di intervento.  

La manutenzione tradizionale è un intervento in risposta a una segnalazione di malfunzionamento o fermo di un impianto. Di solito, il tecnico visita l’impianto, analizza la situazione, fa una diagnosi e interviene.  KONE 24/7 Connected Services™ rivoluziona il concetto di manutenzione proprio grazie all’intelligenza artificiale: prevede e previene le anomalie con la raccolta continua, la condivisione in rete e l’analisi dei parametri di funzionamento degli impianti, in tempo reale.  
Non tutti i primi segnali di un malfunzionamento si percepiscono a occhio nudo, in particolare se minimi e su parti non meccaniche, meno visibili e accessibili. Il monitoraggio costante di KONE 24/7 Connected Services™ registra tutti i segnali premonitori che potrebbero causare un guasto o guasti ricorrenti, predispone l’intervento quando necessario ed evita il guasto stesso. Anche nel lavoro di manutenzione, accumulare dati significa accumulare conoscenza: la raccolta e l’elaborazione dei segnali premonitori anticipa le complicazioni future e l’intervento precoce previene il fermo dell’impianto.

KONE 24/7 Connected Services™, dunque, non si limita a reagire agli eventi, ma li previene.  La tecnologia predittiva di KONE è disponibile per qualsiasi impianto, anche non KONE, per garantire la massima tranquillità alle persone che lo usano ogni giorno e a chi ne ha la responsabilità.  
La connettività integrata è ormai parte della nostra vita quotidiana: i nostri device, le abitazioni, gli edifici dentro i quali ci muoviamo, le città sono sempre più connessi e sempre maggiore è la mole di dati che ogni giorno, 24 ore su 24, viene gestita per permetterci di vivere e lavorare meglio. Spesso il lavoro di intelligenza artificiale è così sofisticato da risultare invisibile: in realtà, tutti i problemi e le inefficienze sono stati previsti, individuati e risolti a monte.

Proteggere la propria casa dalle incursioni dei ladri è diventata ormai una pratica indispensabile. I furti registrati sono, purtroppo, sempre più numerosi, sia nelle zone periferiche che nel centro città. Questo a causa del fatto che il malviventi nel corso del tempo hanno sviluppato delle tecniche molto sofisticate che consentono loro di eludere i sistemi di allarme e di aprire senza troppe difficoltà porte e finestre. Difficilmente prima di mettere a segno un colpo non analizzano con esattezza ogni dettaglio dell'abitazione, comprese le abitudini degli inquilini. Compiono giri di ricognizione, si appostano, studiano i movimenti. Insomma vanno alla ricerca di tutti quelle che sono le potenziali debolezze dell'immobile.

Recentemente, ad essere particolarmente colpite, sono state le ville. Questo a causa della loro caratteristica struttura e collocazione. Si tratta infatti spesso di case isolate, situate in strade poco illuminate e lontane dalle zone più popolate. Hanno un numero maggiore di aree vulnerabili in quanto presentano più punti d'accesso come ad esempio balconi, giardini o alberi adiacenti alle mura che possono fungere da appoggio per i malviventi intenzionati a scavalcare. Inoltre, nell'immaginario comune, si tende a pensare che è in questo tipo di abitazioni risiedono i bottini più ricchi. Nonostante il grande impegno delle forze dell'ordine, queste non hanno sufficienti mezzi per proteggere qualsiasi casa in modo efficiente ed adeguato. Dunque è necessario pensare in maniera autonoma alla sicurezza delle mura domestiche e a quella dei propri familiari.

Sicuramente i grandi passi avanti compiuti dalla tecnologia hanno fatto in modo che attualmente esistano dei sistemi anti-effrazione che possono essere di grande aiuto per tutti i cittadini. Affidarsi a degli impianti di allarme, magari anche direttamente collegati con la centrale operativa, oppure installare delle telecamere a circuito chiuso che riprendano costantemente tutte le attività all'interno e all'esterno della casa, sono delle accortezze che aiutano a sentirsi maggiormente protetti. Ma se si vogliono dormire sonni tranquilli (mai come in questo caso il detto è valido), la soluzione migliore è rappresentata dalle porte blindate.

Si tratta di una scelta che riveste un'importanza capitale nella sicurezza generale di un'abitazione. In commercio sono presenti diversi modelli, ognuno differente l'uno dall'altro. Come possiamo leggere anche sul sito di Gruben, azienda specializzata del settore, al momento della decisione bisogna valutare, caso per caso, sia le esigenze della persona che la tipologia di immobile in cui la porta sarà installata. Sono elementi che non vanno assolutamente trascurati perché parliamo di un sistema di protezione molto complesso, realizzato da una serie di meccanismi che prevedono ancoraggi e montaggi i quali devono essere eseguiti esclusivamente da personale qualificato, l'unico che in grado di mettere a punto una posa in opera corretta e curante di ogni dettaglio.

Per avere un'idea più precisa di quanto la situazione furti in Italia sia un fenomeno preoccupante possiamo rifarci ai dati forniti dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (CNA). Le informazioni fornite dimostrano come, nel precedente quinquennio, sono state registrate in media 520 rapine ogni giorno, ovvero circa una ogni tre minuti. Un numero sconcertante che rimane costante in tutto il Paese, da Nord a Sud e che dovrebbe spingere chiunque a riflettere profondamente sulla propria sicurezza e incolumità. Partendo dall'installazione di porte blindate di alta qualità si possono mettere al sicuro tutti i beni, materiali e non, di cui ognuno di noi dispone.

Quando arriva il momento di procedere con la ristrutturazione dell’appartamento o con altri lavori in casa o in ufficio - per esempio di manutenzione - occorre in primis selezionare l’azienda alla quale affidarsi per portare a termine l’intervento presto e bene. Tra gli obiettivi principali, ovviamente, c’è quello di riuscire a contenere la spesa bilanciando al massimo la qualità del restyling e il risultato finale. L’elemento che consente di decidere in che modo orientarsi, come intervenire e a chi rivolgersi è il preventivo riguardante il lavoro nel dettaglio. Occorre imparare a leggerlo e capire quando sia effettivamente ‘giusto’.

L’indicazione dell’IVA e la possibilità di fare richiesta online

Il documento dovrà contenere determinati elementi, a cominciare dalla descrizione relativa alle fasi di lavoro e al costo dei singoli interventi (laddove possibile occorre poter consultare ciascuna quantità assieme al prezzo unitario). Dal preventivo deve poi risultare in modo chiaro cosa sia incluso e cosa invece resti escluso dal lavoro, così come devono essere specificate le tempistiche dell’intervento e le garanzie del lavoro svolto. Bisogna poter risalire in maniera esplicita al costo totale dell’intervento senza IVA. La serietà della ditta potrà essere qui misurata: la tipologia di aliquota dovrà essere evidenziata per le singole voci del preventivo.

Per avere modo di scegliere con cognizione di causa, sarà utile ricorrere al raffronto di più preventivi per poi procedere a una corretta scrematura. Oggi siamo abituati ad affidarci alla Rete per compiere diverse operazioni del vivere quotidiano e tra queste c’è anche la possibilità di richiedere un preventivo per una ristrutturazione online. Ci sono aziende che consentono di compiere tale passaggio attraverso il proprio sito come Miteco, leader del settore dagli anni ‘80, che dal portale mitecosrl.it permette di inoltrare la richiesta descrivendo il tipo di lavoro di cui si ha bisogno, approcciandosi così all’intervento.

Gli elementi da valutare nell’offerta commerciale

A fronte di un gran numero di imprese che fanno della correttezza una vera e propria bandiera, bisogna fare i conti con la possibilità che certe realtà ricorrano ad espedienti per far lievitare il prezzo del lavoro. Diffidate per esempio da tutte quelle migliorie ed extra vari che vengono presentati come assolutamente irrinunciabili: valutate ogni cosa con l’ausilio di un tecnico professionista. Attenzione anche a tutti quei lavori ‘imprevisti’ che non sono stati correttamente indicati sul preventivo. Ad ogni modo bisognerà richiedere all’impresa, prima di andare avanti con eventuali varianti, di fornire una proposta scritta per quelle opere non previste in origine. Una proposta che dovrà essere sottoscritta da entrambe le parti.

Qualsiasi preventivo in genere è provvisto di scadenza: è un’offerta commerciale e come tale non è eterna. Di norma un preventivo edile ha una scadenza da uno a tre mesi. Spesso insieme al preventivo compare anche un’esaustiva lettera di presentazione dei lavori oltre che dell’azienda. Oltre a dotarsi di un preventivo occorre procedere poi al sopralluogo negli ambienti dell’intervento. Fintanto che il preventivo non risulterà firmato non potrà dirsi accettato né sorgeranno impegni con l’impresa. Occhio dunque alle modifiche dell’ultimo minuto, leggete attentamente: una ditta seria comunica sempre e spiega eventuali cambiamenti.

Spesso leggiamo numerosi articoli che insegnano trucchi anche molto semplici per vivere in una casa non eccessivamente calda durante il periodo estivo, ma possiamo davvero definirle soluzioni reali? Si tratta per lo più di metodi palliativi, che difficilmente ci faranno provare un reale senso di benessere! Il caldo, soprattutto in appartamenti vecchi e che non hanno ricevuto alcun intervento di coibentazione termica nel corso del tempo, non è così semplice da ridurre né tanto meno da eliminare, a patto che non si ricorra continuamente all’uso dei sistemi di condizionamento e ventilazione.

Condizionamento e riscaldamento: da soli non possono bastare!

Questi ultimi sono sicuramente dei metodi utilissimi per rinfrescare casa e recuperare qualche grado, ma sussistono due problematiche connesse al loro eccessivo uso:

  • Il costo dell’energia elettrica, che continua a lievitare e a farci pagare bollette sempre più care (per il mese di luglio 2020 si prevede che i costi per le forniture elettriche saliranno del 3,3% rispetto al trimestre Aprile-Giugno);

  • Il mantenimento di un adeguato livello di benessere termico dipende strettamente dall’utilizzo dei condizionatori, se non sono state implementate soluzioni diverse. Nel momento in cui questi vengono spenti si avrà una veloce tendenza al rialzo della temperatura interna, rendendo necessaria la loro accensione in tempi brevi. Gioco forza cresceranno i consumi ed aumenterà la bolletta da pagare!

riempimento intercapedini con schiume isolanti 1

Se la casa in questione non è di nuova costruzione e non sono mai stati realizzati interventi di isolamento termico, in quanto non previsti nel piano originario di costruzione, questo è il momento buono per mettersi in pari! La riqualificazione energetica di un edificio consente di avere delle spese più contenute in bolletta energetica, perché i consumi riscontrati sono solo quelli relativi al regolare funzionamento dell’edificio, senza alcuno spreco in particolare. Una casa termicamente coibentata la si può considerare come efficiente dal punto di vista energetico, perché:

  • mantiene una temperatura interna regolare;
  • mantiene un buon livello di benessere
    termico;
  • non si necessita di uso continuo di sistemi di condizionamento, dato che i fenomeni di dispersione termica (causa principale del discomfort termico nei mesi più freddi e in quelli più caldi, che si verificano anche in punti spesso sottovalutati dell’edificio, come ad esempio le intercapedini o spazi vuoti delle mura perimetrali, per le quali sono possibili interventi di riempimento con schiume isolanti) sono ridotti al minimo.

 

 

 
Superbonus ed altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici

Per ottenere una reale riqualificazione energetica della casa ci sono numerosi metodi che possono essere messi in atto, e questo è un ottimo momento per farlo. Come sicuramente avrete letto sui giornali o sentito alla TV, è stata messa a punto una nuova forma di detrazione fiscale (il cosiddetto superbonus), che si affianca ad altri incentivi per la riqualificazione energetica (l’Ecobonus) e per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio (il Sismabonus). Vediamo insieme alcune caratteristiche di questo nuovo Superbonus:

  • si tratta di una forma di detrazione fiscale pari al 110%, potenziando di fatto le detrazioni previste da Ecobonus e Sismabonus, che variavano da un minimo del 50% fino ad un massimo del 75-85% in casi particolari. Questo vuol dire che, se si effettuano dei lavori di riqualificazione che migliorano
    l’efficienza energetica ed antisismica dell’edificio (devono però rientrare all’interno di un elenco di cui parleremo a breve) potremo arrivare non solo a non spendere nulla per i lavori, ma anche ad ottenerne un piccolo guadagno;

  • la detrazione avviene solo per i lavori che hanno un orizzonte temporale compreso tra 1 Luglio 2020 e 31 Dicembre 2021, e consente di ottenere uno sgravio fiscale suddiviso in 5 quote annuali di pari importo (mentre con Ecobonus e Sismabonus la suddivisione è in 10 quote annuali). Qualora non si voglia aspettare questo lasso di tempo, è possibile ricorrere anche alla cessione del credito maturato ad istituti bancari, ma anche di chiedere lo sconto in fattura direttamente alla ditta che esegue i lavori di riqualificazione;

  • ci sono una serie di limitazioni, ovviamente, ad iniziare dai beneficiari di questo bonus. E’ stabilito che a poterlo richiedere siano condomini, persone fisiche che non fanno attività d’impresa, istituti autonomi di case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, enti del terzo settore ed associazioni sportive dilettantistiche;

  • non può richiedere il Superbonus chi decide di intervenire su edifici appartenenti a particolari categorie catastali, nella fattispecie le categorie A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli);

  • il Superbonus può essere richiesto se i lavori eseguiti rientrano nel seguente elenco:
  • isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell'edificio con incidenza superiore al 25% della superficie;

  • sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione con impianti di nuova generazione (caldaie o pompe di calore) centralizzati (per i condomini)              autonomi (per le singole abitazioni), che favoriscono il riscaldamento o il raffrescamento dell’edificio;

  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici;

  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  •  per ogni tipologia di attività sono previsti dei limiti di spesa ben precisi! Le ultime novità sono le seguenti:
  • per gli edifici unifamiliari o comunque autonomi si prevede un limite di spesa di 50.000 euro per interventi di isolamento termico, mentre il limite scende  a 15.000 euro per interventi di sostituzione impianto di riscaldamento o raffreddamento;

  • per i condomini che hanno un numero di unità abitative compreso tra 2 ed 8, si prevede un limite di spesa di 40.000 euro per interventi di isolamento termico, mentre il limite scende a 20.000 euro per interventi di sostituzione impianto di riscaldamento o raffreddamento;

  • per i condomini che hanno un numero di unità abitative superiore o uguale a 9, si prevede un limite di spesa di 30.000 euro per interventi di isolamento termico, mentre il limite scende a 15.000 euro per interventi di sostituzione impianto di riscaldamento o raffreddamento.
  • attenzione ai casi di riqualificazione nei quali si mettono in atto più tipologie di intervento:       
  • se si realizza un singolo intervento che ricade in più possibili agevolazioni, si potrà usufruirne solo di una;

  • se si realizzano più interventi che possono essere ricondotti a possibili agevolazioni fiscali, sarà possibile ottenere le singole agevolazioni, ma nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti per ogni tipologia di intervento, sempre a patto che le spese siano distintamente contabilizzate.

L’utilizzo del Superbonus 110% prevede anche altre limitazioni o soglie, che restringono il suo campo di applicazione. In particolar modo gli aspetti più interessanti riguardano i risultati che si ottengono con questi lavori. Interventi come l’isolamento termico e la sostituzione degli impianti devono assicurare almeno il miglioramento di due classi energetiche per l’edificio in questione, o almeno il conseguimento della classe più alta, qualora non si potesse avere un aumento di tale livello.

Inoltre, per poter presentare la domanda regolarmente, sarà necessario possedere:

  • un visto di conformità che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto a queste detrazioni (tale visto può essere rilasciato dai responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf, dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro e soggetti iscritti nei ruoli di periti alle Camere di Commercio;

  • un’asseverazione dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche che certifichi che le spese sostenute ed i requisiti tecnici richiesti sono compatibili con l’agevolazione fiscale del superbonus (attenzione, perché se vengono rilasciate false o addirittura risultano mancanti, si può
    incorrere in multe da 2.000 fino a 15.000 euro).

 

Quando si parla di isolamento acustico di una casa o di un edificio, generalmente si ci riferisce solo all’isolamento acustico delle pareti, eppure per ottenere un sistema di insonorizzazione dalle prestazioni ottime e importante anche intervenire con l' isolamento del pavimento.
Poiché quest' ultimo è più sottoposto alla divulgazione oltre di rumore aereo, anche di rumori strutturali.
I rumori aerei sono quelli che vengono prodotti direttamente nell' aria, come ad esempio dalle comuni voci al rumore proveniente da un elettrodomestico .
Mentre i rumori strutturali fanno parte dei rumori provenienti da urti alla struttura come, può essere quello di un tavolo o una sedia.
L' isolamento acustico è un fondamentale requisito richiesto della normativa CE, rappresenta quindi un aspetto fondamentale nella valutazione dell' immobile.

Come insonorizzare pavimento esistente

Spesso, soprattutto durante le ristrutturazioni si è costretti ad attuare l'isolamento acustico del pavimento già esistente, per diverse ragioni: come poter attutire i rumori causati da calpestio, nelle abitazioni a più piani, o semplicemente garantire una maggiore privacy.
In questi casi e altri che si possono presentare, si può intervenire inserendo tra il sottofondo e il massetto, uno strato isolante, con la conseguente rimozione del pavimento esistente, ciò rende questa procedura la meno gradita.

L'isolamento di un pavimento già presente è, infatti, un intervento arduo, in quanto lo strato isolante deve essere inserito nella parte interna, in alternativa si può optare a posizionare l'isolante sulla pavimentazione esistente, per poi ri-pavimentare sopra con metodo a secco.

Oltre a queste, un'altra soluzione per procedere all'insonorizzazione acustica è di rendere il pavimento fonoassorbente; mediante un apposito tappetino, appunto fonoassorbente, che viene adagiato sul pavimento già presente, sopra il quale viene posato una nuova pavimentazione con uno spessore minimo.

Poiché risulta essere una soluzione non sempre del tutto risolutiva, è quindi utile abbinarla a una pavimentazione dotata di un materiale che risulti in grado di aumentare
l'isolamento acustico; come possono essere Pvc, gomma, moquette.

Una soluzione aggiuntiva può essere, inoltre, quella di creare una superficie isolante, con un minimo spessore, ma di materiale rigido come ad esempio, il sughero, su cui si procede ad incollare il nuovo pavimento.

Materiali usati per l'isolamento acustico del pavimento

I materiali che possono essere impiegati per rendere insonorizzato un pavimento, anche già esistente, devono essere resistenti al calpestio e alla pressione.


Tra gli isolanti più usati per insonorizzare un pavimento si hanno:

• lana di roccia
• fibra di acciaio
• poliestere
• fibre tessili riciclate
• poliestere
• gomma
• sughero
• poliuretano
• polietilene espanso

Isolamento acustico del pavimento: prezzi

Il prezzo riguardante l'isolamento acustico del pavimento varia a seconda dei materiali e del tipo di intervento che viene richiesto.
Se è necessario la demolizione della pavimentazione esistente, è necessario tenere presente anche la fase di smantellamento, massetto e il conseguente smaltimento in discarica delle macerie.

Se si crea uno strato isolante, i costi variano a seconda del materiale impiegato; i più economici risultano essere la lana di roccia, poliestere e sughero, che hanno un costo inferiore al metro quadrato.
Mentre i feltri di fibre tessile riciclate, come lino, canapa, cotone, hanno un prezzo più elevato.

Per quanto riguarda, invece, gli isolanti realizzati in fibra di vetro e polietilene garantiscono una grande resistenza all'umidità, ciò permette di poter essere impiegati anche, sui sottofondi con possibilità di umidità in risalita.

I pannelli di polietilene espanso e di gomma sono ideali per riuscire ad attutire rumori con bassa frequenza oltre alle vibrazioni.

Se invece il problema riguarda intervenire, su un processo di insonorizzazione del pavimento con problemi di rumorosità non troppo gravi, si può decidere di usare o un tappeto fonoassorbente, o dei pannelli realizzati in sughero coperti da un pavimento a basso spessore.
Oltre a valutare una moquette di qualità, oppure una pavimentazione dalle ottime caratteristiche fonoisolanti è bene valutare i relativi prezzi.

A tale riguardo consigliamo di rivolgersi ad una delle aziende leader nel settore dell'isolamento acustico dei pavimenti, SORGEDIL.
Il marchio garantito Sorgedil da anni riesce a coniugare innovazione e tradizione, grazie all'esperienza nel settore riguardante l'insonorizzazione e isolamento acustico, impegnandosi alla continua ricerca dei materiali più risolutivi al problema.

Isolamento acustico del pavimento come intervenire

Molti si chiedono come sia possibile intervenire con l'isolamento acustico del pavimento, e a chi è consigliato rivolgersi.
A tale riguardo, è doveroso precisare che, è possibile ottenere dei risultati soddisfacenti solo affidandosi a dei veri professionisti del settore che, conoscono bene i principi che regolano la diffusione sonora, e i giusti materiali che devono essere usati per attuare i giusti accorgimenti e ottenere così un corretto risultato finale.

Le coperture metalliche sono strutture particolari che svolgono una funzione principalmente protettiva e soddisfano sia requisiti di praticità, che di estetica. Esistono diverse tipologie in commercio per soddisfare ogni richiesta e necessità, proteggendo sia gli spazi interni, che quelli esterni. Le tettoie in metallo possono fungere da veri e propri tetti, per coprire intere strutture o capannoni: dalle tettoie più piccole, per coprire specifici  angoli di edifici, fino alle pensiline da applicare lungo tutta la parete esterna.

Qualsiasi edificio è costantemente esposto ad aggressioni esterne, che possono variare in base all’ambiente in cui è posizionato.

Smog, monossido di carbonio e piogge acide sono solo alcuni fattori che possono contribuire al deterioramento delle opere in calcestruzzo armato, per non parlare della presenza sulle pareti di irregolarità o cavillature, le quali costituiscono ulteriore problematica poiché favoriscono le infiltrazioni, che a loro volta contribuiscono al degrado dell’edificio.

Nelle nuove abitazioni sempre più spesso si decide di installare il riscaldamento a pavimento, almeno in alcune delle stanze. Per la nostra casa invece, dove sono ancora presenti i vecchi radiatori in ghisa, possiamo decidere per una rapida modifica dell’impianto di riscaldamento evitando di cambiarlo completamente e preferendo un restyling dei termosifoni e della caldaia. Oggi infatti sono disponibili caldaie a condensazione ad ala efficienza, così come termosifoni di design, che si trasformano in veri e propri complementi d’arredo per la casa, nuove e diverse soluzioni per migliorare la qualità del vivere la nostra abitazione.

L'estate si avvicina, le giornate si fanno più calde, il rischio ondate di calore è alto e tu sai già che dovrai affrontare la canicola, le tue stanze si faranno invivibili sia di giorno che notte. Bene, sappi che non sei solo in questa situazione. Hai assolutamente bisogno di muoverti per tempo per apportare un po' di frescura nella tua casa e migliorare la qualità della vita, ma se non puoi affrontare interventi di installazione strutturali oppure vivi in affitto, puoi optare solo per un condizionatore mobile. Un'invenzione comoda e intelligente che va incontro a tutti e che, grazie ai miglioramenti tecnologici, si rivela sempre più efficiente, silenzioso ed economico.

In questi tempi duri per il nostro caro pianeta, è importante prestare attenzione ai prodotti che utilizziamo. Se davvero vogliamo, abbiamo gli strumenti necessari per creare qualcosa di più grande, più bello e soprattutto più ecologico. In caso di nuova costruzione o di ristrutturazione meglio approfittare dei materiali da costruzione ecologici. Con una casa verde, vinciamo sotto tutti i punti di vista.

Nell'era digitale, tra piccoli e grandi elettrodomestici, sono sempre più le famiglie italiane che scelgono una casa automatizzata. In cinquant'anni gli elettrodomestici hanno invaso ogni parte delle nostre abitazioni, con un uso più o meno prolungato nel corso dell'anno. Una delle preoccupazioni principali delle famiglie italiane è quella relativa all’ammontare delle bollette che inevitabilmente, alla fine del mese, si trovano a pagare, in media quasi il 10% del budget economico annuale è dedicato al consumo di energia. Ma come si spiega che il consumo di apparecchi elettrici è più che raddoppiato in 20 anni, nonostante la loro sempre maggiore efficienza energetica? Forse, occorre rivedere le nostre abitudini di consumo, prestando più attenzione all'utilizzo quotidiano e relativo consumo elettrodomestici.

Le auto, gli sprechi e i consumi non sono gli unici responsabili dell'inquinamento atmosferico. Il settore edilizio infatti produce il 40% delle nostre emissioni climalteranti, tra le quali il 70% della dispersione energetica complessiva riguarda il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento delle case in cui abitiamo. Altre volte invece l'energia viene dispersa in edifici troppo grandi che finiscono per essere dei veri e propri colabrodo.

Questo tipo di allerta è stata lanciata da Legambiente, la quale ha messo in evidenza come l'unico modo per garantire un consumo minore è quello di intervenire sul patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato. Un passo fondamentale simile deve essere realizzato insieme ad impianti ricavati da fonti rinnovabili come i cosiddetti cappotti termici o pannelli solari.

È molto importante porre l'attenzione sui radicali e frequenti cambiamenti climatici che, purtroppo, caratterizzano l'epoca nella quale stiamo vivendo. L'uomo ha sempre di più una responsabilità nel salvaguardare l'ambiente in cui vive gestendo l'energia che è a sua disposizione.

Cappotti termici interni

Un risparmio consistente si può avere intervenendo sulle strutture della nostra abitazione, sia sulle pareti che sugli infissi. Per quanto riguarda i primi i lavori consigliati riguardano la realizzazione di cappotti termici interni, eseguiti con diversi materiali che possono variare dai tradizionali fino a quelli più ecologici. In merito agli infissi invece, è bene installare quelli che garantiscono il massimo risultato con una buona trasmittanza.

Ma che cos'è nello specifico un cappotto termico interno? Si tratta di un sistema di isolamento che viene sistemato tramite l'applicazione di alcuni pannelli nella parte interna delle pareti e sul tetto. Ha una dimensione abbastanza ridotta ed è una delle soluzioni più applicate soprattutto nella case inserite in condomini, dove quasi sempre vige una riduzione della libertà di modificare le pareti dello stabile. Lo scopo finale del cappotto è quello di riparare dal freddo invernale e dal caldo estivo. La sua corretta progettazione è un requisito fondamentale per l'efficacia: una posa errata potrebbe comprometterne il suo funzionamento. Per questo è necessario rivolgersi ad una impresa costruzione roma valida e professionale.

Pannelli solari

Un altro metodo di risparmio energetico sempre più utilizzato, capace di garantirne anche uno sulla bolletta mensile in termini economici, è quello di installare pannelli solari. Questi consentono di diventare del tutto autonomi in quanto a produzione di energia elettrica.  Prima del loro montaggio dobbiamo assicurarci che in nostro immobile sia idoneo. Purtroppo una casa che non gode di una buona esposizione al sole probabilmente non potrà usufruirne.

Una volta completato il primo passaggio, si procede alla fase di allaccio dell'impianto alla rete elettrica, altra operazione che naturalmente deve essere eseguita solo da un team competente del settore. Come detto però, non è sempre possibile poter utilizzare i pannelli solari. Come riportato dal portale italiano Green, tra i requisiti fondamentali c'è quello riferito al loro posizionamento nei centri storici. In queste zone possono essere installati soltanto a condizione che l'impatto visivo sia nullo e perfettamente integrato alla struttura architettonica. Sintetizzando quindi, adottare soluzioni per il risparmio energetico, farà bene non soltanto al nostro portafoglio ma anche al pianeta che ci ospita.

 

Quello di un futuro green, che dia la giusta importanza alle fonti energetiche pulite, è uno scenario che ottiene sempre più consensi negli ultimi anni.

L’opinione pubblica, così come l’establishment politico italiano ed europeo, sono diventati negli anni sempre più attenti e sensibili al tema delle fonti energetiche rispettose dell’ambiente, dispiegando interventi legislativi volti ad incentivare ed aumentare il ricorso alle fonti rinnovabili.

La società di oggi sta pagando a caro prezzo un passato fatto di abusi a livello di risorse energetiche ed il loro imminente depauperamento ci porta a sviluppare ulteriormente una politica green che favorisca l'incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili per poter continuare ad illuminare, riscaldare, gestire i vari motori e molte altre funzioni. Oltretutto, lo sfruttamento eccessivo di queste risorse, come il gas e il petrolio, di riflesso, ha causato anche un grado di inquinamento ampiamente superiore ai livelli di norma.

Il sole riscalda la Terra in modo non uniforme, creando zone di diverse temperature e pressione atmosferica in tutto il mondo. Da queste differenze di pressione sorgono movimenti aerei, chiamati vento. In tema di energie rinnovabili l'energia eolica è una fonte di energia che dipende esclusivamente dal vento, materia prima disponibile ovunque, totalmente gratuita e assolutamente ecologica. Questa energia rende possibile la produzione di energia elettrica attraverso le turbine eoliche, grazie proprio alla forza del vento. L'eolico verticale utilizza turbine ad asse verticale in grado di produrre energia in qualunque direzione del vento. Ne consegue che funziona senza sistema di orientamento perché la disposizione delle sue pale gli consente di adattarsi ai diversi venti.

L'energia convenzionale (o energia "grigia") come ben noto, emette molta CO2 e altri gas serra e produce scorie radioattive. Queste sostanze sono particolarmente dannose per il nostro ambiente e per la nostra salute, influenzano la nostra biosfera e l'atmosfera protettiva del nostro pianeta e questo porta, tra le altre cose, all'effetto serra e provoca un cambiamento nel nostro clima con tutte le sue conseguenze. Con il termine energia "grigia" intendiamo quell'energia prodotta da fonti energetiche tradizionali come i combustibili fossili, petrolio e carbone, e l'energia nucleare per l'approvvigionamento energetico delle nostre città, delle fabbriche, ecc. Tuttavia, gli italiani sono sempre più propensi ad una svolta ecologica: meno del 10% è favorevole al mantenimento della produzione convenzionale di energia, contro il 90% circa che dichiara il proprio assenso all'energia fotovoltaica, che rappresenta la fonte energetica più pulita e sicura. Addirittura, quasi il 60% mira alla conversione dell'Italia alle energie rinnovabili entro il 2050.

L'incenerimento dei rifiuti ha innegabilmente il vantaggio di ridurre il volume della nostra immondizia, tuttavia, rimane posta la questione dei rischi che questa tecnica comporta per l'uomo e per l'ambiente. Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.



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Lavorare nel settore della ristorazione non vuol dire soltanto proporre ai propri clienti dei cibi che soddisfino i loro desideri: questa è la parte visibile di questo tipo di attività ma in realtà alle spalle c’è una enorme quantità di lavoro, di impegni e di responsabilità che solo chi lavora nel campo della ristorazione può conoscere fino in fondo. In questo periodo particolare, poi, questo settore, un po’ come quasi tutti d’altronde, sta conoscendo un momento particolarmente difficile figlio dell’emergenza sanitaria che ci vede protagonisti di una fase storica unica e (speriamo) irripetibile.

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