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Quando si parla di isolamento acustico di una casa o di un edificio, generalmente si ci riferisce solo all’isolamento acustico delle pareti, eppure per ottenere un sistema di insonorizzazione dalle prestazioni ottime e importante anche intervenire con l' isolamento del pavimento.
Poiché quest' ultimo è più sottoposto alla divulgazione oltre di rumore aereo, anche di rumori strutturali.
I rumori aerei sono quelli che vengono prodotti direttamente nell' aria, come ad esempio dalle comuni voci al rumore proveniente da un elettrodomestico .
Mentre i rumori strutturali fanno parte dei rumori provenienti da urti alla struttura come, può essere quello di un tavolo o una sedia.
L' isolamento acustico è un fondamentale requisito richiesto della normativa CE, rappresenta quindi un aspetto fondamentale nella valutazione dell' immobile.

Come insonorizzare pavimento esistente

Spesso, soprattutto durante le ristrutturazioni si è costretti ad attuare l'isolamento acustico del pavimento già esistente, per diverse ragioni: come poter attutire i rumori causati da calpestio, nelle abitazioni a più piani, o semplicemente garantire una maggiore privacy.
In questi casi e altri che si possono presentare, si può intervenire inserendo tra il sottofondo e il massetto, uno strato isolante, con la conseguente rimozione del pavimento esistente, ciò rende questa procedura la meno gradita.

L'isolamento di un pavimento già presente è, infatti, un intervento arduo, in quanto lo strato isolante deve essere inserito nella parte interna, in alternativa si può optare a posizionare l'isolante sulla pavimentazione esistente, per poi ri-pavimentare sopra con metodo a secco.

Oltre a queste, un'altra soluzione per procedere all'insonorizzazione acustica è di rendere il pavimento fonoassorbente; mediante un apposito tappetino, appunto fonoassorbente, che viene adagiato sul pavimento già presente, sopra il quale viene posato una nuova pavimentazione con uno spessore minimo.

Poiché risulta essere una soluzione non sempre del tutto risolutiva, è quindi utile abbinarla a una pavimentazione dotata di un materiale che risulti in grado di aumentare
l'isolamento acustico; come possono essere Pvc, gomma, moquette.

Una soluzione aggiuntiva può essere, inoltre, quella di creare una superficie isolante, con un minimo spessore, ma di materiale rigido come ad esempio, il sughero, su cui si procede ad incollare il nuovo pavimento.

Materiali usati per l'isolamento acustico del pavimento

I materiali che possono essere impiegati per rendere insonorizzato un pavimento, anche già esistente, devono essere resistenti al calpestio e alla pressione.


Tra gli isolanti più usati per insonorizzare un pavimento si hanno:

• lana di roccia
• fibra di acciaio
• poliestere
• fibre tessili riciclate
• poliestere
• gomma
• sughero
• poliuretano
• polietilene espanso

Isolamento acustico del pavimento: prezzi

Il prezzo riguardante l'isolamento acustico del pavimento varia a seconda dei materiali e del tipo di intervento che viene richiesto.
Se è necessario la demolizione della pavimentazione esistente, è necessario tenere presente anche la fase di smantellamento, massetto e il conseguente smaltimento in discarica delle macerie.

Se si crea uno strato isolante, i costi variano a seconda del materiale impiegato; i più economici risultano essere la lana di roccia, poliestere e sughero, che hanno un costo inferiore al metro quadrato.
Mentre i feltri di fibre tessile riciclate, come lino, canapa, cotone, hanno un prezzo più elevato.

Per quanto riguarda, invece, gli isolanti realizzati in fibra di vetro e polietilene garantiscono una grande resistenza all'umidità, ciò permette di poter essere impiegati anche, sui sottofondi con possibilità di umidità in risalita.

I pannelli di polietilene espanso e di gomma sono ideali per riuscire ad attutire rumori con bassa frequenza oltre alle vibrazioni.

Se invece il problema riguarda intervenire, su un processo di insonorizzazione del pavimento con problemi di rumorosità non troppo gravi, si può decidere di usare o un tappeto fonoassorbente, o dei pannelli realizzati in sughero coperti da un pavimento a basso spessore.
Oltre a valutare una moquette di qualità, oppure una pavimentazione dalle ottime caratteristiche fonoisolanti è bene valutare i relativi prezzi.

A tale riguardo consigliamo di rivolgersi ad una delle aziende leader nel settore dell'isolamento acustico dei pavimenti, SORGEDIL.
Il marchio garantito Sorgedil da anni riesce a coniugare innovazione e tradizione, grazie all'esperienza nel settore riguardante l'insonorizzazione e isolamento acustico, impegnandosi alla continua ricerca dei materiali più risolutivi al problema.

Isolamento acustico del pavimento come intervenire

Molti si chiedono come sia possibile intervenire con l'isolamento acustico del pavimento, e a chi è consigliato rivolgersi.
A tale riguardo, è doveroso precisare che, è possibile ottenere dei risultati soddisfacenti solo affidandosi a dei veri professionisti del settore che, conoscono bene i principi che regolano la diffusione sonora, e i giusti materiali che devono essere usati per attuare i giusti accorgimenti e ottenere così un corretto risultato finale.

Con Sanitrit è possibile aggiungere un bagno in casa senza opere murarie e scegliendo la posizione più comoda, senza doversi preoccupare della presenza delle tubature. Ti serve un bagno in più? Se stai ristrutturando la tua casa e hai la necessità di dover aggiungere un bagno dove ora non c’è nemmeno l’ombra di un water o di una doccia, la buona notizia è che è possibile.

L’ottima notizia è che puoi farlo senza intervenire drasticamente sull’impianto idraulico della tua casa.

Grazie a Sanitrit non è necessario intervenire sulle opere murarie oppure aggiungere o modificare le tubature: è sufficiente avere l’adduzione dell’acqua nella zona della casa dove hai intenzione di creare il tuo nuovo bagno. Ti basta cioè avere i tubi che dall’acquedotto portano nella tua casa l’acqua pulita. Ciò significa che è possibile aggiungere un bagno nel seminterrato, un wc nel sottotetto oppure una doccia in taverna!

Le soluzioni Sanitrit

Per realizzare il tuo bagno senza rinunciare all’estetica e senza essere vincolato dalla presenza degli attacchi idraulici, esistono due tipi di Sanitrit:

  • Il modello che tritura: questo tipo di Sanitrit tritura e trasforma in liquido gli scarichi del wc. Questo modello, che viene comunemente chiamato trituratore, può essere collegato sia al wc che alle altre utenze del bagno, come ad esempio lavabo, piatto doccia, bidet ma anche ad elettrodomestici o attrezzature da lavanderia (lavatrice, lavatoio, ecc). I liquidi vengono spinti, sia verticalmente che orizzontalmente, nelle tubature che gestiscono le acque grigie e vengono poi smaltiti nella fognatura.
  • Il modello che NON tritura: è un semplice circolatore che si limita a spingere i liquidi da eliminare (anche in questo caso sia in verticale che in orizzontale) verso le tubature di scarico. Attenzione, ha una limitazione: può essere usato SOLO per scaricare liquidi e va quindi abbinato a lavabo, piatto doccia, lavatrice, ecc ma NON ad un wc proprio perché non ha la funzione di triturare. Se la necessità è quella di coinvolgere nell’impianto anche un wc, o si cambia modello di Sanitrit oppure si aggiunge uni trituratore che lavorerà solo in abbinamento al wc.

Scegliere il modello di Sanitrit corretto è fondamentale per il corretto funzionamento di tutto l’impianto. Solitamente questi apparecchi vengono installati per locali che si trovano sotto il livello del terremo oppure quando le acque di scarico non hanno abbastanza forza per arrivare in autonomia alle tubature dell’impianto idraulico. Svolgono quindi un ruolo fondamentale e vanno scelti con le giuste caratteristiche: il consiglio che vi diamo è quindi di rivolgervi ad un installatore o ad un progettista che, una volta studiato il vostro caso specifico, vi saprà consigliare al meglio.

Soluzioni furbe ma senza rinunciare al design

Sanitrit offre soluzioni intelligenti per realizzare un nuovo bagno, ma senza rinunciare al design.

Una delle migliori possibilità che vengono proposte sono le strutture autoportanti che nascondono al loro interno il trituratore e la cassetta di scarico del wc, che può essere scelta seguendo le proprie preferenze perché non ci sono vincoli tecnici da rispettare.

Le finiture possibili di questa struttura sono l’acciaio satinato oppure il bianco lucido. In alternativa, è possibile optare per la finitura in pietra che può essere poi rivestita con piastrelle oppure dipinta.

Una volta definita la cassetta di scarico è possibile scegliere un qualsiasi wc a pavimento compatibile, anche di design, così da non rinunciare all’estetica dell’ambiente.

Cappotto esterno: creare un rivestimento per la propria casa, un vero e proprio cappotto termico, è un'impresa da valutare con attenzione se si pensa di risparmiare sul riscaldamento. Il cappotto termico conviene sempre? Dal punto di vista dell'isolamento termico sicuramente quando ci sono le condizioni tecniche per realizzarlo, diventa un investimento utile per un grande risparmio futuro. Dal punto di vista economico, infatti, consente almeno il 20% di risparmio ogni anno rispetto ai consumi di gas metano o combustibile per il riscaldamento interno.

Gli ultimi studi sull'efficienza energetica, che hanno valutato anche la detrazione fiscale, hanno messo in luce il fatto che si può rientrare della spesa sostenuta in circa 5 anni – sarebbero circa 9 anni per il costo totale, ma grazie alle detrazioni fiscali la spesa si ammortizza prima. Sopratutto se la caldaia è vecchia, una corretta diagnosi dei consumi potrebbe mettere in luce la convenienza di un cappotto isolante – con un isolamento termico adeguato, la potenza del generatore potrebbe essere ridotta del 50%.

Cambiare gli infissi

Oltre a soluzioni più drastiche come quelle del cappotto termico, il miglioramento dei consumi sul riscaldamento parte sopratutto dagli infissi, che sono l'elemento che maggiormente permette l'entrata del freddo negli ambienti. Avete vetri singoli sulle vostre finestre? Questi infissi di vecchia generazione sono ormai una fonte di spreco energetico, quindi, è consigliabile valutare un cambio delle finestre o delle vetrate al fine di economizzare le spese.


Il cambio infissi con doppio o triplo vetro consente un risparmio di circa il 20% sulla bolletta del riscaldamento, e una possibilità di rientrare della spesa in circa 3 anni, anche grazie alle detrazioni fiscali dell'Ecobonus sul 50% dei costi sostenuti. Per una consulenza adeguata sulla condizione degli infissi e sul cambio con doppi o tripli vetri, potete contattare gli esperti di sbportefinestre.it sia sul sito, sia tramite il recapito +39 0918213903 (anche per info su WhatsApp).

Rifare il Tetto

Si tratta di un costo considerevole, ma necessario quando sono presenti dei danni evidenti.
Per il risparmio energetico, conviene sempre? Sì, se si pensa ad un investimento per la riduzione degli sprechi di combustibile, e una maggiore protezione da freddo, neve, vento, pioggia e altri agenti atmosferici. Si può rientrare della spesa di ristrutturazione del tetto grazie a minori spese sul consumo di gas metano o altri combustibili per il riscaldamento; oltre al fatto che, grazie alle tante agevolazioni Ecobonus 2020, si può arrivare a detrazioni fiscali sulla spesa del 75%.

La percentuale varia a seconda della superficie del tetto restaurata: se supera ¼ di quella totale, la detrazione fiscale arriva al 70%. Si arriva al 75% se si fa una certificazione del miglioramento della prestazione energetica del condominio. Grazie alle detrazioni, in 10 anni si può recuperare la somma spesa dall'Irpef, con una percentuale di rientro costi molto alta. Per chi ha un tetto singolo, e non condominiale, la detrazione può essere del 65% sulla riqualificazione energetica. Grazie alle detrazioni, in 10 anni si può recuperare la somma spesa dall'Irpef, con una percentuale di rientro costi del 50% circa, a cui si aggiungono sempre i risparmi in bolletta, che arrivano più o meno al 40%.


Sfruttando detrazioni fiscali e risparmio energetico, alla fine del decennio, è possibile recuperare quasi tutto l’investimento fatto. È bene valutare, comunque, il fatto che all'interno di un appartamento il miglioramento è molto relativo, dato che il contatto con il tetto non è diretto, mentre un cambio infissi è più adeguato alle esigenze di efficienza energetica degli spazi. Anche per una casa con sottotetto non accessibile non è conveniente un rifacimento di questa zona, perché la detrazione sulla coibentazione del tetto si ottiene solo se il sottotetto è abitabile e riscaldato. Quando non è praticabile o di piccole dimensioni, viene considerato un intercapedine e non unito al solaio. In pratica, è bene affidarsi a un tecnico per valutare se il sistema copertura-sottotetto-solaio sia unito, e determinare la possibile detrazione fiscale completa.

Perché chiamare uno specialista

Per conoscere esattamente i propri consumi, e le possibilità di risparmio.
Tramite dei dispositivi innovativi, oggi è possibile nel settore dell'edilizia utilizzare la termografia per visualizzare e rilevare l'energia irradiata da un oggetto, tramite una telecamera a raggi infrarossi. Tra i sistemi di rilevazione usati per misurare l'emissione energetica e le possibili dispersioni di calore, diversi tecnici utilizzano l'analisi con la cosiddetta pistola a infrarossi. Si tratta di misurazioni che consentono di valutare le migliori soluzioni per l'isolamento termico, mediante una mappatura dei punti di dispersione termica. Uno spreco di energia che può far comparire muffe, condensa, dispersione acustica e che è possibile evitare in tempo!

Sono le soluzioni di design a caratterizzare sempre più spesso le scelte in tema di infissi. Chi desidera cambiare le vecchie finestre o le acquista per la casa nuova, deve assolutamente considerare che questi non sono utili solo per creare il giusto isolamento termico ed acustico. Rappresentano infatti un elemento di arredo capace di dare carattere ad una stanza, in linea con lo stile prescelto per l'abitazione.

Il mercato propone strutture perfette per ogni ambiente, diverse soprattutto in termini di materiali: modelli realizzati in alluminio, pvc o legno oltre che tutta una serie di soluzioni, dalla finestra alla portafinestra, ai modelli con vetro fisso o scorrevole, dalla portafinestra con alzata scorrevole alla portafinestra con ribalta scorrevole.

Quali elementi considerare nella scelta degli infissi

Nella scelta degli infissi è bene valutare una serie di indicazioni fra cui spiccano elementi quali: la sicurezza, la funzionalità del modello, l’efficienza, il livello di isolamento termico ed acustico, la tenuta all’aria, all’acqua e alla potenza del vento.

Gli infissi di nuova generazione vantano inoltre forme e accessori innovativi i quali sono perfetti, in tema di stile e design, per trovare la soluzione più adeguata all’interno della casa con le scelte d’arredamento.

La qualità dei serramenti è uno degli aspetti principali da valutare a priori, indipendentemente dai gusti e dalle preferenze. Per scegliere quelli più adatti è necessario valutare con attenzione spazi, metraggi, nonché colorazioni e fabbisogni. Ad ogni modo chiedere un consiglio ed un consulto tecnico a degli installatori esperti che puoi trovare all'indirizzo www.cocif.com è la giusta chiave per spazzare via ogni tipo di dubbio.

Materiali e lavorazioni: orientarsi fra le proposte offerte dal mercato

Ogni porta o finestra può essere realizzata con materiali differenti e personalizzata a proprio piacimento. Si può utilizzare ad esempio il legno, ottimo isolante e molto resistente nel tempo. Una variante è rappresentata da strutture prodotte con legno lavorato, ottenendo un risultato finale privo di nodi, altrettanto resistente e dall'estetica perfetta. Un'ottima alternativa è l'alluminio, scelto molto spesso quando si ha bisogno di infissi da esterno e duraturi nel lunghissimo periodo dato che non necessita mai di alcun tipo di manutenzione. Non da meno è il PVC, famoso soprattutto per la sua versatilità di impiego.

In tema di novità riguardo questo settore, le finestre di ultima generazione vantano ferramenta a scomparsa, che viene inserita nelle battute e risulta invisibile dall’esterno per regalare un profilo pulito e minimal. Gli spessori delle ante si riducono per sfruttare al massimo la luminosità.
Anche le finestre a due ante permettono alla luce di espandersi grazie alla presenza di montanti centrali sottili e a una dimensione pressoché dimezzata rispetto alle soluzioni tradizionali.

Ampia scelta anche in tema di forme e accessori

Finestre dalle forme particolari come bilico, arco, punte o oblò, sono in grado di aprire nuovi orizzonti allo spazio e donare vitalità ma senza mai perdere le caratteristiche dei modelli di finestra scelti. Questo è valido per tutte le misure, sia per chi ha bisogno di 1 o 2 ante, sia per chi necessita di grandi dimensioni a 3 o 4 ante.

Nella scelta delle forme si prediligono soluzioni architettoniche di tendenza e misure voluminose che risaltano la luminosità. Se le forme e i colori consentono di personalizzare il prodotto non sono da meno gli accessori, come ad esempio le maniglie.

 

Un incidente sul posto di lavoro può stravolgere la vita di una persona, specie se si tratta di un infortunio invalidante. Anche la famiglia ne risente direttamente, così come l’intero spettro dei rapporti sociali e lo svolgimento delle attività nel quotidiano. Riuscire a creare un ambiente di lavoro sicuro rappresenta dunque un obbligo e una prerogativa assoluta, che passa attraverso una serie di accorgimenti di tipo tecnico in grado di scongiurare il verificarsi di incidenti. Il concetto dell’antinfortunistica in questo senso è centrale: una corretta protezione personale rende l’operatore più sicuro e meno incerto nello svolgimento delle sue mansioni, cosa che può direttamente andare a influire anche sulla sua produttività, aumentandola.

Il presidio di sicurezza principale, e anche quello più classico, è rappresentato dalle scarpe antinfortunistiche ovvero calzature tecniche che servono a muoversi sul cantiere e nell’area di lavoro con disinvoltura e velocità. Gli infortuni che grazie ad esse si riescono a scongiurare sono legati a casi di schiacciamento (specie in ambito edile) e a tagli dovuti alla possibile presenza di chiodi e rottami di metallo. Ma saranno evitate anche le scosse elettriche, così come le ustioni dovute a sostanze chimiche libere.

La gran parte delle calzature tecniche - a seconda della categoria e del rischio da evitare - è dotata di elementi ad hoc, che tutelano il piede da potenziali urti e non solo. Inoltre, è presente una particolare suola antiscivolo e un’imbottitura che mira a proteggere soprattutto la caviglia dall'esposizione a rischi. Per scegliere le scarpe antinfortunistiche più adatte bisogna sempre fare mente locale su tre aspetti: quali sono i rischi ai quali la persona viene esposta, per quanto tempo e con che frequenza ciò avverrà, infine che tipo e quali intensità hanno questi pericoli.

La mappa dei rischi più comuni

Ci sono alcune situazioni che si possono indicare come potenzialmente pericolose, nelle quali il fatto di indossare le calzature antinfortunistiche contribuirà alla riduzione dei rischi. Il riferimento è a particolari condizioni di umidità, potenziale esposizione al rischio di caduta carichi pesanti e contatto con prodotti chimici o biologici. Gli ambienti con temperature estreme (sia di caldo che di freddo) sono altrettanto pericolosi.

Ecco spiegati i motivi per cui la progettazione e il miglioramento delle scarpe antinfortunistiche sono al centro di una continua ricerca tecnica: ogni cosa viene calibrata, dando luogo alla creazione di uno specifico prodotto, pensando alla tutela del lavoratore in un certo ambiente (si va dalle scarpe per gli elettricisti agli stivali per fonderia, passando per le calzature con la punta rinforzata). Ogni esigenza lavorativa richiede un particolare DPI, indicato da una normativa ad hoc che precisa anche l’utilizzo da fare di ciascuno.

In generale, sarà utile precisare che le calzature professionali possono avere una vasta gamma di suole: devono essere progettate in modo tale da garantire praticità e velocità di movimento, ma anche e soprattutto stabilità su terreni sconnessi. Occorre in particolare limitare i rischi sulle superfici scivolose o quelle sulle quali possano essere presenti sostanze chimiche. La suola può anche garantire, a seconda dei casi, un perfetto isolamento elettrico (oltre che termico).

Il settore della logistica è molto più ampio di quello dei trasporti, anche se spesso i due termini si equivalgono e vengono usati come sinonimi. Mentre il trasporto si concentra sulla circolazione delle merci da un luogo all'altro, l'industria della logistica implica uno spettro più ampio e si riferisce all'intera gestione del "flusso". Ciò include non solo il trasporto e la consegna delle merci, ma anche lo stoccaggio, la movimentazione, l'inventario, l'imballaggio e vari altri aspetti. Quindi, quali sono le principali differenze tra l'industria della logistica e quella dei trasporti?

Il settore dei trasporti

Il trasporto è definito come il movimento di persone, animali e merci da un luogo all'altro. Queste modalità di trasporto possono includere aria, ferrovia, strada, mare, cavo, conduttura e spazio. Questo campo è diviso in infrastrutture, veicoli e operazioni. Il trasporto è cruciale in quanto consente il commercio e la comunicazione tra loro, che alla fine stabilisce civiltà. Come si articola la fase di trasporto? Vengono usati i classici mezzi di trasporto e la merce viene condotta nella città o nell’azienda che ne ha fatto richiesta.

La parte logistica

L'industria logistica può essere definita come la scienza per ottenere, produrre e distribuire materiale e prodotti nel posto giusto e nelle quantità corrette. In senso militare, dove ha un maggiore utilizzo, il suo significato comprende anche il movimento del personale. La logistica comprende il processo di pianificazione, attuazione e controllo delle procedure per il trasporto e lo stoccaggio delle merci efficienti ed efficaci. Ciò include i servizi e le informazioni correlate dal punto di origine al punto di consumo allo scopo di soddisfare e conformarsi alle esigenze del cliente.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’azienda produttrice si serve di macchinari specifici per completare tutto l’iter produttivo; il focus principale di tutte le operazioni di logistica interna dei materiali si concentra sulla movimentazione di merci e delle materie prime. I macchinari principali atti a svolgere le principali operazioni logistiche sono le piattaforme aeree che, proprio per la loro grande diversità e genere sono estremamente utilizzate in questi ambiti risultando un alleato imprescindibile. Tutte le aziende devono pertanto utilizzare sempre fornitori specializzati in modo da poter avere piattaforme aeree nuove o usate sempre di prima qualità in modo da poter usufruire sempre di assistenza specializzata.

Logistica e trasporti: esiste una differenza?

La logistica richiede pianificazione, mentre il trasporto è la modalità per eseguire la pianificazione durante il trasporto di merci dal punto A al punto B. Non sono la stessa cosa, ma il trasporto è semplicemente una parte della logistica. Per quanto riguarda l'industria della logistica, i dirigenti della logistica devono prendere ulteriori decisioni oltre alla modalità di trasporto per includere:

  • Confezione
  • Containerisation
  • Documentazione
  • Assicurazione
  • Conservazione
  • Normative di importazione ed esportazione
  • Reclami per danni al trasporto
  • Lavorare e collaborare con altri dirigenti all'interno della catena di approvvigionamento
  • Gestione di fornitori e partner
  • Responsabile dell'attenuazione del rischio

Il processo del trasporto e della logistica grazie alle nuove tecnologie

I progressi delle nuove tecnologie e il miglioramento dei processi aziendali hanno avuto un impatto enorme sulla trasformazione del settore della logistica e dei trasporti. Le tecnologie hanno consentito il monitoraggio in tempo reale del flusso e delle risorse, la trasparenza su più punti e lo scambio continuo di informazioni operative con indicatori chiave di prestazione che hanno avuto un profondo impatto sul settore.

 

Le coperture metalliche sono strutture particolari che svolgono una funzione principalmente protettiva e soddisfano sia requisiti di praticità, che di estetica. Esistono diverse tipologie in commercio per soddisfare ogni richiesta e necessità, proteggendo sia gli spazi interni, che quelli esterni. Le tettoie in metallo possono fungere da veri e propri tetti, per coprire intere strutture o capannoni: dalle tettoie più piccole, per coprire specifici  angoli di edifici, fino alle pensiline da applicare lungo tutta la parete esterna.

Qualsiasi edificio è costantemente esposto ad aggressioni esterne, che possono variare in base all’ambiente in cui è posizionato.

Smog, monossido di carbonio e piogge acide sono solo alcuni fattori che possono contribuire al deterioramento delle opere in calcestruzzo armato, per non parlare della presenza sulle pareti di irregolarità o cavillature, le quali costituiscono ulteriore problematica poiché favoriscono le infiltrazioni, che a loro volta contribuiscono al degrado dell’edificio.

Nelle nuove abitazioni sempre più spesso si decide di installare il riscaldamento a pavimento, almeno in alcune delle stanze. Per la nostra casa invece, dove sono ancora presenti i vecchi radiatori in ghisa, possiamo decidere per una rapida modifica dell’impianto di riscaldamento evitando di cambiarlo completamente e preferendo un restyling dei termosifoni e della caldaia. Oggi infatti sono disponibili caldaie a condensazione ad ala efficienza, così come termosifoni di design, che si trasformano in veri e propri complementi d’arredo per la casa, nuove e diverse soluzioni per migliorare la qualità del vivere la nostra abitazione.

L'estate si avvicina, le giornate si fanno più calde, il rischio ondate di calore è alto e tu sai già che dovrai affrontare la canicola, le tue stanze si faranno invivibili sia di giorno che notte. Bene, sappi che non sei solo in questa situazione. Hai assolutamente bisogno di muoverti per tempo per apportare un po' di frescura nella tua casa e migliorare la qualità della vita, ma se non puoi affrontare interventi di installazione strutturali oppure vivi in affitto, puoi optare solo per un condizionatore mobile. Un'invenzione comoda e intelligente che va incontro a tutti e che, grazie ai miglioramenti tecnologici, si rivela sempre più efficiente, silenzioso ed economico.

In questi tempi duri per il nostro caro pianeta, è importante prestare attenzione ai prodotti che utilizziamo. Se davvero vogliamo, abbiamo gli strumenti necessari per creare qualcosa di più grande, più bello e soprattutto più ecologico. In caso di nuova costruzione o di ristrutturazione meglio approfittare dei materiali da costruzione ecologici. Con una casa verde, vinciamo sotto tutti i punti di vista.

Nell'era digitale, tra piccoli e grandi elettrodomestici, sono sempre più le famiglie italiane che scelgono una casa automatizzata. In cinquant'anni gli elettrodomestici hanno invaso ogni parte delle nostre abitazioni, con un uso più o meno prolungato nel corso dell'anno. Una delle preoccupazioni principali delle famiglie italiane è quella relativa all’ammontare delle bollette che inevitabilmente, alla fine del mese, si trovano a pagare, in media quasi il 10% del budget economico annuale è dedicato al consumo di energia. Ma come si spiega che il consumo di apparecchi elettrici è più che raddoppiato in 20 anni, nonostante la loro sempre maggiore efficienza energetica? Forse, occorre rivedere le nostre abitudini di consumo, prestando più attenzione all'utilizzo quotidiano e relativo consumo elettrodomestici.

Le auto, gli sprechi e i consumi non sono gli unici responsabili dell'inquinamento atmosferico. Il settore edilizio infatti produce il 40% delle nostre emissioni climalteranti, tra le quali il 70% della dispersione energetica complessiva riguarda il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento delle case in cui abitiamo. Altre volte invece l'energia viene dispersa in edifici troppo grandi che finiscono per essere dei veri e propri colabrodo.

Questo tipo di allerta è stata lanciata da Legambiente, la quale ha messo in evidenza come l'unico modo per garantire un consumo minore è quello di intervenire sul patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato. Un passo fondamentale simile deve essere realizzato insieme ad impianti ricavati da fonti rinnovabili come i cosiddetti cappotti termici o pannelli solari.

È molto importante porre l'attenzione sui radicali e frequenti cambiamenti climatici che, purtroppo, caratterizzano l'epoca nella quale stiamo vivendo. L'uomo ha sempre di più una responsabilità nel salvaguardare l'ambiente in cui vive gestendo l'energia che è a sua disposizione.

Cappotti termici interni

Un risparmio consistente si può avere intervenendo sulle strutture della nostra abitazione, sia sulle pareti che sugli infissi. Per quanto riguarda i primi i lavori consigliati riguardano la realizzazione di cappotti termici interni, eseguiti con diversi materiali che possono variare dai tradizionali fino a quelli più ecologici. In merito agli infissi invece, è bene installare quelli che garantiscono il massimo risultato con una buona trasmittanza.

Ma che cos'è nello specifico un cappotto termico interno? Si tratta di un sistema di isolamento che viene sistemato tramite l'applicazione di alcuni pannelli nella parte interna delle pareti e sul tetto. Ha una dimensione abbastanza ridotta ed è una delle soluzioni più applicate soprattutto nella case inserite in condomini, dove quasi sempre vige una riduzione della libertà di modificare le pareti dello stabile. Lo scopo finale del cappotto è quello di riparare dal freddo invernale e dal caldo estivo. La sua corretta progettazione è un requisito fondamentale per l'efficacia: una posa errata potrebbe comprometterne il suo funzionamento. Per questo è necessario rivolgersi ad una impresa costruzione roma valida e professionale.

Pannelli solari

Un altro metodo di risparmio energetico sempre più utilizzato, capace di garantirne anche uno sulla bolletta mensile in termini economici, è quello di installare pannelli solari. Questi consentono di diventare del tutto autonomi in quanto a produzione di energia elettrica.  Prima del loro montaggio dobbiamo assicurarci che in nostro immobile sia idoneo. Purtroppo una casa che non gode di una buona esposizione al sole probabilmente non potrà usufruirne.

Una volta completato il primo passaggio, si procede alla fase di allaccio dell'impianto alla rete elettrica, altra operazione che naturalmente deve essere eseguita solo da un team competente del settore. Come detto però, non è sempre possibile poter utilizzare i pannelli solari. Come riportato dal portale italiano Green, tra i requisiti fondamentali c'è quello riferito al loro posizionamento nei centri storici. In queste zone possono essere installati soltanto a condizione che l'impatto visivo sia nullo e perfettamente integrato alla struttura architettonica. Sintetizzando quindi, adottare soluzioni per il risparmio energetico, farà bene non soltanto al nostro portafoglio ma anche al pianeta che ci ospita.

 

Quello di un futuro green, che dia la giusta importanza alle fonti energetiche pulite, è uno scenario che ottiene sempre più consensi negli ultimi anni.

L’opinione pubblica, così come l’establishment politico italiano ed europeo, sono diventati negli anni sempre più attenti e sensibili al tema delle fonti energetiche rispettose dell’ambiente, dispiegando interventi legislativi volti ad incentivare ed aumentare il ricorso alle fonti rinnovabili.

La società di oggi sta pagando a caro prezzo un passato fatto di abusi a livello di risorse energetiche ed il loro imminente depauperamento ci porta a sviluppare ulteriormente una politica green che favorisca l'incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili per poter continuare ad illuminare, riscaldare, gestire i vari motori e molte altre funzioni. Oltretutto, lo sfruttamento eccessivo di queste risorse, come il gas e il petrolio, di riflesso, ha causato anche un grado di inquinamento ampiamente superiore ai livelli di norma.

Il sole riscalda la Terra in modo non uniforme, creando zone di diverse temperature e pressione atmosferica in tutto il mondo. Da queste differenze di pressione sorgono movimenti aerei, chiamati vento. In tema di energie rinnovabili l'energia eolica è una fonte di energia che dipende esclusivamente dal vento, materia prima disponibile ovunque, totalmente gratuita e assolutamente ecologica. Questa energia rende possibile la produzione di energia elettrica attraverso le turbine eoliche, grazie proprio alla forza del vento. L'eolico verticale utilizza turbine ad asse verticale in grado di produrre energia in qualunque direzione del vento. Ne consegue che funziona senza sistema di orientamento perché la disposizione delle sue pale gli consente di adattarsi ai diversi venti.

L'energia convenzionale (o energia "grigia") come ben noto, emette molta CO2 e altri gas serra e produce scorie radioattive. Queste sostanze sono particolarmente dannose per il nostro ambiente e per la nostra salute, influenzano la nostra biosfera e l'atmosfera protettiva del nostro pianeta e questo porta, tra le altre cose, all'effetto serra e provoca un cambiamento nel nostro clima con tutte le sue conseguenze. Con il termine energia "grigia" intendiamo quell'energia prodotta da fonti energetiche tradizionali come i combustibili fossili, petrolio e carbone, e l'energia nucleare per l'approvvigionamento energetico delle nostre città, delle fabbriche, ecc. Tuttavia, gli italiani sono sempre più propensi ad una svolta ecologica: meno del 10% è favorevole al mantenimento della produzione convenzionale di energia, contro il 90% circa che dichiara il proprio assenso all'energia fotovoltaica, che rappresenta la fonte energetica più pulita e sicura. Addirittura, quasi il 60% mira alla conversione dell'Italia alle energie rinnovabili entro il 2050.

L'incenerimento dei rifiuti ha innegabilmente il vantaggio di ridurre il volume della nostra immondizia, tuttavia, rimane posta la questione dei rischi che questa tecnica comporta per l'uomo e per l'ambiente. Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.



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Prestiti per protestati

Prestiti

Siete alla ricerca di un finanziamento, ma avete subito un protesto? Nessun problema! Oggi i prestiti per protestati sono possibili; l'importante sarà poter garantire alla banca o all'agenzia finanziaria un contratto di lavoro a tempo indeterminato, determinato, oppure un minimo di anzianità lavorativa. Il finanziamento così ottenuto potrà essere utilizzato anche per estinguere altri prestiti in corso, in modo tale da poter sanare la posizione debitoria presso la Camera di Commercio della vostra Provincia di residenza.

Scopriamo perché sono importanti per un’azienda o un negoziante

Negli ultimi anni, ormai ovunque, sulle shopper vengono impressi il logo ed il nome del negozio, dell’azienda o dello sponsor di un evento. Questo perché si è compreso che avere a disposizione delle buste brandizzate facilita e rende più veloce la pubblicizzazione delle attività e attira un maggior numero di clienti. Come ci raccontano sul sito https://www.celvil.it/shopper/, le funzioni svolte da questo tipo di packaging sono varie, a partire dalla semplice e banale possibilità che danno al cliente di trasportare ciò che ha acquistato senza fatica, fino ad arrivare al motivo vero e proprio per il quale qualsiasi azienda o negoziante dovrebbe considerare l’idea di personalizzare le proprie shopper: la visibilità del brand. Vediamo quindi quali sono i vantaggi nel proporre ai clienti (potenziali o fidelizzati) shopper personalizzate e come farlo al meglio. 

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