Risorse Edilizia

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Quando arriva il momento di procedere con la ristrutturazione dell’appartamento o con altri lavori in casa o in ufficio - per esempio di manutenzione - occorre in primis selezionare l’azienda alla quale affidarsi per portare a termine l’intervento presto e bene. Tra gli obiettivi principali, ovviamente, c’è quello di riuscire a contenere la spesa bilanciando al massimo la qualità del restyling e il risultato finale. L’elemento che consente di decidere in che modo orientarsi, come intervenire e a chi rivolgersi è il preventivo riguardante il lavoro nel dettaglio. Occorre imparare a leggerlo e capire quando sia effettivamente ‘giusto’.

L’indicazione dell’IVA e la possibilità di fare richiesta online

Il documento dovrà contenere determinati elementi, a cominciare dalla descrizione relativa alle fasi di lavoro e al costo dei singoli interventi (laddove possibile occorre poter consultare ciascuna quantità assieme al prezzo unitario). Dal preventivo deve poi risultare in modo chiaro cosa sia incluso e cosa invece resti escluso dal lavoro, così come devono essere specificate le tempistiche dell’intervento e le garanzie del lavoro svolto. Bisogna poter risalire in maniera esplicita al costo totale dell’intervento senza IVA. La serietà della ditta potrà essere qui misurata: la tipologia di aliquota dovrà essere evidenziata per le singole voci del preventivo.

Per avere modo di scegliere con cognizione di causa, sarà utile ricorrere al raffronto di più preventivi per poi procedere a una corretta scrematura. Oggi siamo abituati ad affidarci alla Rete per compiere diverse operazioni del vivere quotidiano e tra queste c’è anche la possibilità di richiedere un preventivo per una ristrutturazione online. Ci sono aziende che consentono di compiere tale passaggio attraverso il proprio sito come Miteco, leader del settore dagli anni ‘80, che dal portale mitecosrl.it permette di inoltrare la richiesta descrivendo il tipo di lavoro di cui si ha bisogno, approcciandosi così all’intervento.

Gli elementi da valutare nell’offerta commerciale

A fronte di un gran numero di imprese che fanno della correttezza una vera e propria bandiera, bisogna fare i conti con la possibilità che certe realtà ricorrano ad espedienti per far lievitare il prezzo del lavoro. Diffidate per esempio da tutte quelle migliorie ed extra vari che vengono presentati come assolutamente irrinunciabili: valutate ogni cosa con l’ausilio di un tecnico professionista. Attenzione anche a tutti quei lavori ‘imprevisti’ che non sono stati correttamente indicati sul preventivo. Ad ogni modo bisognerà richiedere all’impresa, prima di andare avanti con eventuali varianti, di fornire una proposta scritta per quelle opere non previste in origine. Una proposta che dovrà essere sottoscritta da entrambe le parti.

Qualsiasi preventivo in genere è provvisto di scadenza: è un’offerta commerciale e come tale non è eterna. Di norma un preventivo edile ha una scadenza da uno a tre mesi. Spesso insieme al preventivo compare anche un’esaustiva lettera di presentazione dei lavori oltre che dell’azienda. Oltre a dotarsi di un preventivo occorre procedere poi al sopralluogo negli ambienti dell’intervento. Fintanto che il preventivo non risulterà firmato non potrà dirsi accettato né sorgeranno impegni con l’impresa. Occhio dunque alle modifiche dell’ultimo minuto, leggete attentamente: una ditta seria comunica sempre e spiega eventuali cambiamenti.

Spesso leggiamo numerosi articoli che insegnano trucchi anche molto semplici per vivere in una casa non eccessivamente calda durante il periodo estivo, ma possiamo davvero definirle soluzioni reali? Si tratta per lo più di metodi palliativi, che difficilmente ci faranno provare un reale senso di benessere! Il caldo, soprattutto in appartamenti vecchi e che non hanno ricevuto alcun intervento di coibentazione termica nel corso del tempo, non è così semplice da ridurre né tanto meno da eliminare, a patto che non si ricorra continuamente all’uso dei sistemi di condizionamento e ventilazione.

Condizionamento e riscaldamento: da soli non possono bastare!

Questi ultimi sono sicuramente dei metodi utilissimi per rinfrescare casa e recuperare qualche grado, ma sussistono due problematiche connesse al loro eccessivo uso:

  • Il costo dell’energia elettrica, che continua a lievitare e a farci pagare bollette sempre più care (per il mese di luglio 2020 si prevede che i costi per le forniture elettriche saliranno del 3,3% rispetto al trimestre Aprile-Giugno);

  • Il mantenimento di un adeguato livello di benessere termico dipende strettamente dall’utilizzo dei condizionatori, se non sono state implementate soluzioni diverse. Nel momento in cui questi vengono spenti si avrà una veloce tendenza al rialzo della temperatura interna, rendendo necessaria la loro accensione in tempi brevi. Gioco forza cresceranno i consumi ed aumenterà la bolletta da pagare!

riempimento intercapedini con schiume isolanti 1

Se la casa in questione non è di nuova costruzione e non sono mai stati realizzati interventi di isolamento termico, in quanto non previsti nel piano originario di costruzione, questo è il momento buono per mettersi in pari! La riqualificazione energetica di un edificio consente di avere delle spese più contenute in bolletta energetica, perché i consumi riscontrati sono solo quelli relativi al regolare funzionamento dell’edificio, senza alcuno spreco in particolare. Una casa termicamente coibentata la si può considerare come efficiente dal punto di vista energetico, perché:

  • mantiene una temperatura interna regolare;
  • mantiene un buon livello di benessere
    termico;
  • non si necessita di uso continuo di sistemi di condizionamento, dato che i fenomeni di dispersione termica (causa principale del discomfort termico nei mesi più freddi e in quelli più caldi, che si verificano anche in punti spesso sottovalutati dell’edificio, come ad esempio le intercapedini o spazi vuoti delle mura perimetrali, per le quali sono possibili interventi di riempimento con schiume isolanti) sono ridotti al minimo.

 

 

 
Superbonus ed altri incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici

Per ottenere una reale riqualificazione energetica della casa ci sono numerosi metodi che possono essere messi in atto, e questo è un ottimo momento per farlo. Come sicuramente avrete letto sui giornali o sentito alla TV, è stata messa a punto una nuova forma di detrazione fiscale (il cosiddetto superbonus), che si affianca ad altri incentivi per la riqualificazione energetica (l’Ecobonus) e per la riqualificazione sismica del patrimonio edilizio (il Sismabonus). Vediamo insieme alcune caratteristiche di questo nuovo Superbonus:

  • si tratta di una forma di detrazione fiscale pari al 110%, potenziando di fatto le detrazioni previste da Ecobonus e Sismabonus, che variavano da un minimo del 50% fino ad un massimo del 75-85% in casi particolari. Questo vuol dire che, se si effettuano dei lavori di riqualificazione che migliorano
    l’efficienza energetica ed antisismica dell’edificio (devono però rientrare all’interno di un elenco di cui parleremo a breve) potremo arrivare non solo a non spendere nulla per i lavori, ma anche ad ottenerne un piccolo guadagno;

  • la detrazione avviene solo per i lavori che hanno un orizzonte temporale compreso tra 1 Luglio 2020 e 31 Dicembre 2021, e consente di ottenere uno sgravio fiscale suddiviso in 5 quote annuali di pari importo (mentre con Ecobonus e Sismabonus la suddivisione è in 10 quote annuali). Qualora non si voglia aspettare questo lasso di tempo, è possibile ricorrere anche alla cessione del credito maturato ad istituti bancari, ma anche di chiedere lo sconto in fattura direttamente alla ditta che esegue i lavori di riqualificazione;

  • ci sono una serie di limitazioni, ovviamente, ad iniziare dai beneficiari di questo bonus. E’ stabilito che a poterlo richiedere siano condomini, persone fisiche che non fanno attività d’impresa, istituti autonomi di case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, enti del terzo settore ed associazioni sportive dilettantistiche;

  • non può richiedere il Superbonus chi decide di intervenire su edifici appartenenti a particolari categorie catastali, nella fattispecie le categorie A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli);

  • il Superbonus può essere richiesto se i lavori eseguiti rientrano nel seguente elenco:
  • isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell'edificio con incidenza superiore al 25% della superficie;

  • sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione con impianti di nuova generazione (caldaie o pompe di calore) centralizzati (per i condomini)              autonomi (per le singole abitazioni), che favoriscono il riscaldamento o il raffrescamento dell’edificio;

  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici;

  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  •  per ogni tipologia di attività sono previsti dei limiti di spesa ben precisi! Le ultime novità sono le seguenti:
  • per gli edifici unifamiliari o comunque autonomi si prevede un limite di spesa di 50.000 euro per interventi di isolamento termico, mentre il limite scende  a 15.000 euro per interventi di sostituzione impianto di riscaldamento o raffreddamento;

  • per i condomini che hanno un numero di unità abitative compreso tra 2 ed 8, si prevede un limite di spesa di 40.000 euro per interventi di isolamento termico, mentre il limite scende a 20.000 euro per interventi di sostituzione impianto di riscaldamento o raffreddamento;

  • per i condomini che hanno un numero di unità abitative superiore o uguale a 9, si prevede un limite di spesa di 30.000 euro per interventi di isolamento termico, mentre il limite scende a 15.000 euro per interventi di sostituzione impianto di riscaldamento o raffreddamento.
  • attenzione ai casi di riqualificazione nei quali si mettono in atto più tipologie di intervento:       
  • se si realizza un singolo intervento che ricade in più possibili agevolazioni, si potrà usufruirne solo di una;

  • se si realizzano più interventi che possono essere ricondotti a possibili agevolazioni fiscali, sarà possibile ottenere le singole agevolazioni, ma nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti per ogni tipologia di intervento, sempre a patto che le spese siano distintamente contabilizzate.

L’utilizzo del Superbonus 110% prevede anche altre limitazioni o soglie, che restringono il suo campo di applicazione. In particolar modo gli aspetti più interessanti riguardano i risultati che si ottengono con questi lavori. Interventi come l’isolamento termico e la sostituzione degli impianti devono assicurare almeno il miglioramento di due classi energetiche per l’edificio in questione, o almeno il conseguimento della classe più alta, qualora non si potesse avere un aumento di tale livello.

Inoltre, per poter presentare la domanda regolarmente, sarà necessario possedere:

  • un visto di conformità che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto a queste detrazioni (tale visto può essere rilasciato dai responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf, dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro e soggetti iscritti nei ruoli di periti alle Camere di Commercio;

  • un’asseverazione dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche che certifichi che le spese sostenute ed i requisiti tecnici richiesti sono compatibili con l’agevolazione fiscale del superbonus (attenzione, perché se vengono rilasciate false o addirittura risultano mancanti, si può
    incorrere in multe da 2.000 fino a 15.000 euro).

 

Quando si parla di isolamento acustico di una casa o di un edificio, generalmente si ci riferisce solo all’isolamento acustico delle pareti, eppure per ottenere un sistema di insonorizzazione dalle prestazioni ottime e importante anche intervenire con l' isolamento del pavimento.
Poiché quest' ultimo è più sottoposto alla divulgazione oltre di rumore aereo, anche di rumori strutturali.
I rumori aerei sono quelli che vengono prodotti direttamente nell' aria, come ad esempio dalle comuni voci al rumore proveniente da un elettrodomestico .
Mentre i rumori strutturali fanno parte dei rumori provenienti da urti alla struttura come, può essere quello di un tavolo o una sedia.
L' isolamento acustico è un fondamentale requisito richiesto della normativa CE, rappresenta quindi un aspetto fondamentale nella valutazione dell' immobile.

Come insonorizzare pavimento esistente

Spesso, soprattutto durante le ristrutturazioni si è costretti ad attuare l'isolamento acustico del pavimento già esistente, per diverse ragioni: come poter attutire i rumori causati da calpestio, nelle abitazioni a più piani, o semplicemente garantire una maggiore privacy.
In questi casi e altri che si possono presentare, si può intervenire inserendo tra il sottofondo e il massetto, uno strato isolante, con la conseguente rimozione del pavimento esistente, ciò rende questa procedura la meno gradita.

L'isolamento di un pavimento già presente è, infatti, un intervento arduo, in quanto lo strato isolante deve essere inserito nella parte interna, in alternativa si può optare a posizionare l'isolante sulla pavimentazione esistente, per poi ri-pavimentare sopra con metodo a secco.

Oltre a queste, un'altra soluzione per procedere all'insonorizzazione acustica è di rendere il pavimento fonoassorbente; mediante un apposito tappetino, appunto fonoassorbente, che viene adagiato sul pavimento già presente, sopra il quale viene posato una nuova pavimentazione con uno spessore minimo.

Poiché risulta essere una soluzione non sempre del tutto risolutiva, è quindi utile abbinarla a una pavimentazione dotata di un materiale che risulti in grado di aumentare
l'isolamento acustico; come possono essere Pvc, gomma, moquette.

Una soluzione aggiuntiva può essere, inoltre, quella di creare una superficie isolante, con un minimo spessore, ma di materiale rigido come ad esempio, il sughero, su cui si procede ad incollare il nuovo pavimento.

Materiali usati per l'isolamento acustico del pavimento

I materiali che possono essere impiegati per rendere insonorizzato un pavimento, anche già esistente, devono essere resistenti al calpestio e alla pressione.


Tra gli isolanti più usati per insonorizzare un pavimento si hanno:

• lana di roccia
• fibra di acciaio
• poliestere
• fibre tessili riciclate
• poliestere
• gomma
• sughero
• poliuretano
• polietilene espanso

Isolamento acustico del pavimento: prezzi

Il prezzo riguardante l'isolamento acustico del pavimento varia a seconda dei materiali e del tipo di intervento che viene richiesto.
Se è necessario la demolizione della pavimentazione esistente, è necessario tenere presente anche la fase di smantellamento, massetto e il conseguente smaltimento in discarica delle macerie.

Se si crea uno strato isolante, i costi variano a seconda del materiale impiegato; i più economici risultano essere la lana di roccia, poliestere e sughero, che hanno un costo inferiore al metro quadrato.
Mentre i feltri di fibre tessile riciclate, come lino, canapa, cotone, hanno un prezzo più elevato.

Per quanto riguarda, invece, gli isolanti realizzati in fibra di vetro e polietilene garantiscono una grande resistenza all'umidità, ciò permette di poter essere impiegati anche, sui sottofondi con possibilità di umidità in risalita.

I pannelli di polietilene espanso e di gomma sono ideali per riuscire ad attutire rumori con bassa frequenza oltre alle vibrazioni.

Se invece il problema riguarda intervenire, su un processo di insonorizzazione del pavimento con problemi di rumorosità non troppo gravi, si può decidere di usare o un tappeto fonoassorbente, o dei pannelli realizzati in sughero coperti da un pavimento a basso spessore.
Oltre a valutare una moquette di qualità, oppure una pavimentazione dalle ottime caratteristiche fonoisolanti è bene valutare i relativi prezzi.

A tale riguardo consigliamo di rivolgersi ad una delle aziende leader nel settore dell'isolamento acustico dei pavimenti, SORGEDIL.
Il marchio garantito Sorgedil da anni riesce a coniugare innovazione e tradizione, grazie all'esperienza nel settore riguardante l'insonorizzazione e isolamento acustico, impegnandosi alla continua ricerca dei materiali più risolutivi al problema.

Isolamento acustico del pavimento come intervenire

Molti si chiedono come sia possibile intervenire con l'isolamento acustico del pavimento, e a chi è consigliato rivolgersi.
A tale riguardo, è doveroso precisare che, è possibile ottenere dei risultati soddisfacenti solo affidandosi a dei veri professionisti del settore che, conoscono bene i principi che regolano la diffusione sonora, e i giusti materiali che devono essere usati per attuare i giusti accorgimenti e ottenere così un corretto risultato finale.

Con Sanitrit è possibile aggiungere un bagno in casa senza opere murarie e scegliendo la posizione più comoda, senza doversi preoccupare della presenza delle tubature. Ti serve un bagno in più? Se stai ristrutturando la tua casa e hai la necessità di dover aggiungere un bagno dove ora non c’è nemmeno l’ombra di un water o di una doccia, la buona notizia è che è possibile.

L’ottima notizia è che puoi farlo senza intervenire drasticamente sull’impianto idraulico della tua casa.

Grazie a Sanitrit non è necessario intervenire sulle opere murarie oppure aggiungere o modificare le tubature: è sufficiente avere l’adduzione dell’acqua nella zona della casa dove hai intenzione di creare il tuo nuovo bagno. Ti basta cioè avere i tubi che dall’acquedotto portano nella tua casa l’acqua pulita. Ciò significa che è possibile aggiungere un bagno nel seminterrato, un wc nel sottotetto oppure una doccia in taverna!

Le soluzioni Sanitrit

Per realizzare il tuo bagno senza rinunciare all’estetica e senza essere vincolato dalla presenza degli attacchi idraulici, esistono due tipi di Sanitrit:

  • Il modello che tritura: questo tipo di Sanitrit tritura e trasforma in liquido gli scarichi del wc. Questo modello, che viene comunemente chiamato trituratore, può essere collegato sia al wc che alle altre utenze del bagno, come ad esempio lavabo, piatto doccia, bidet ma anche ad elettrodomestici o attrezzature da lavanderia (lavatrice, lavatoio, ecc). I liquidi vengono spinti, sia verticalmente che orizzontalmente, nelle tubature che gestiscono le acque grigie e vengono poi smaltiti nella fognatura.
  • Il modello che NON tritura: è un semplice circolatore che si limita a spingere i liquidi da eliminare (anche in questo caso sia in verticale che in orizzontale) verso le tubature di scarico. Attenzione, ha una limitazione: può essere usato SOLO per scaricare liquidi e va quindi abbinato a lavabo, piatto doccia, lavatrice, ecc ma NON ad un wc proprio perché non ha la funzione di triturare. Se la necessità è quella di coinvolgere nell’impianto anche un wc, o si cambia modello di Sanitrit oppure si aggiunge uni trituratore che lavorerà solo in abbinamento al wc.

Scegliere il modello di Sanitrit corretto è fondamentale per il corretto funzionamento di tutto l’impianto. Solitamente questi apparecchi vengono installati per locali che si trovano sotto il livello del terremo oppure quando le acque di scarico non hanno abbastanza forza per arrivare in autonomia alle tubature dell’impianto idraulico. Svolgono quindi un ruolo fondamentale e vanno scelti con le giuste caratteristiche: il consiglio che vi diamo è quindi di rivolgervi ad un installatore o ad un progettista che, una volta studiato il vostro caso specifico, vi saprà consigliare al meglio.

Soluzioni furbe ma senza rinunciare al design

Sanitrit offre soluzioni intelligenti per realizzare un nuovo bagno, ma senza rinunciare al design.

Una delle migliori possibilità che vengono proposte sono le strutture autoportanti che nascondono al loro interno il trituratore e la cassetta di scarico del wc, che può essere scelta seguendo le proprie preferenze perché non ci sono vincoli tecnici da rispettare.

Le finiture possibili di questa struttura sono l’acciaio satinato oppure il bianco lucido. In alternativa, è possibile optare per la finitura in pietra che può essere poi rivestita con piastrelle oppure dipinta.

Una volta definita la cassetta di scarico è possibile scegliere un qualsiasi wc a pavimento compatibile, anche di design, così da non rinunciare all’estetica dell’ambiente.

Cappotto esterno: creare un rivestimento per la propria casa, un vero e proprio cappotto termico, è un'impresa da valutare con attenzione se si pensa di risparmiare sul riscaldamento. Il cappotto termico conviene sempre? Dal punto di vista dell'isolamento termico sicuramente quando ci sono le condizioni tecniche per realizzarlo, diventa un investimento utile per un grande risparmio futuro. Dal punto di vista economico, infatti, consente almeno il 20% di risparmio ogni anno rispetto ai consumi di gas metano o combustibile per il riscaldamento interno.

Gli ultimi studi sull'efficienza energetica, che hanno valutato anche la detrazione fiscale, hanno messo in luce il fatto che si può rientrare della spesa sostenuta in circa 5 anni – sarebbero circa 9 anni per il costo totale, ma grazie alle detrazioni fiscali la spesa si ammortizza prima. Sopratutto se la caldaia è vecchia, una corretta diagnosi dei consumi potrebbe mettere in luce la convenienza di un cappotto isolante – con un isolamento termico adeguato, la potenza del generatore potrebbe essere ridotta del 50%.

Cambiare gli infissi

Oltre a soluzioni più drastiche come quelle del cappotto termico, il miglioramento dei consumi sul riscaldamento parte sopratutto dagli infissi, che sono l'elemento che maggiormente permette l'entrata del freddo negli ambienti. Avete vetri singoli sulle vostre finestre? Questi infissi di vecchia generazione sono ormai una fonte di spreco energetico, quindi, è consigliabile valutare un cambio delle finestre o delle vetrate al fine di economizzare le spese.


Il cambio infissi con doppio o triplo vetro consente un risparmio di circa il 20% sulla bolletta del riscaldamento, e una possibilità di rientrare della spesa in circa 3 anni, anche grazie alle detrazioni fiscali dell'Ecobonus sul 50% dei costi sostenuti. Per una consulenza adeguata sulla condizione degli infissi e sul cambio con doppi o tripli vetri, potete contattare gli esperti di sbportefinestre.it sia sul sito, sia tramite il recapito +39 0918213903 (anche per info su WhatsApp).

Rifare il Tetto

Si tratta di un costo considerevole, ma necessario quando sono presenti dei danni evidenti.
Per il risparmio energetico, conviene sempre? Sì, se si pensa ad un investimento per la riduzione degli sprechi di combustibile, e una maggiore protezione da freddo, neve, vento, pioggia e altri agenti atmosferici. Si può rientrare della spesa di ristrutturazione del tetto grazie a minori spese sul consumo di gas metano o altri combustibili per il riscaldamento; oltre al fatto che, grazie alle tante agevolazioni Ecobonus 2020, si può arrivare a detrazioni fiscali sulla spesa del 75%.

La percentuale varia a seconda della superficie del tetto restaurata: se supera ¼ di quella totale, la detrazione fiscale arriva al 70%. Si arriva al 75% se si fa una certificazione del miglioramento della prestazione energetica del condominio. Grazie alle detrazioni, in 10 anni si può recuperare la somma spesa dall'Irpef, con una percentuale di rientro costi molto alta. Per chi ha un tetto singolo, e non condominiale, la detrazione può essere del 65% sulla riqualificazione energetica. Grazie alle detrazioni, in 10 anni si può recuperare la somma spesa dall'Irpef, con una percentuale di rientro costi del 50% circa, a cui si aggiungono sempre i risparmi in bolletta, che arrivano più o meno al 40%.


Sfruttando detrazioni fiscali e risparmio energetico, alla fine del decennio, è possibile recuperare quasi tutto l’investimento fatto. È bene valutare, comunque, il fatto che all'interno di un appartamento il miglioramento è molto relativo, dato che il contatto con il tetto non è diretto, mentre un cambio infissi è più adeguato alle esigenze di efficienza energetica degli spazi. Anche per una casa con sottotetto non accessibile non è conveniente un rifacimento di questa zona, perché la detrazione sulla coibentazione del tetto si ottiene solo se il sottotetto è abitabile e riscaldato. Quando non è praticabile o di piccole dimensioni, viene considerato un intercapedine e non unito al solaio. In pratica, è bene affidarsi a un tecnico per valutare se il sistema copertura-sottotetto-solaio sia unito, e determinare la possibile detrazione fiscale completa.

Perché chiamare uno specialista

Per conoscere esattamente i propri consumi, e le possibilità di risparmio.
Tramite dei dispositivi innovativi, oggi è possibile nel settore dell'edilizia utilizzare la termografia per visualizzare e rilevare l'energia irradiata da un oggetto, tramite una telecamera a raggi infrarossi. Tra i sistemi di rilevazione usati per misurare l'emissione energetica e le possibili dispersioni di calore, diversi tecnici utilizzano l'analisi con la cosiddetta pistola a infrarossi. Si tratta di misurazioni che consentono di valutare le migliori soluzioni per l'isolamento termico, mediante una mappatura dei punti di dispersione termica. Uno spreco di energia che può far comparire muffe, condensa, dispersione acustica e che è possibile evitare in tempo!

Sono le soluzioni di design a caratterizzare sempre più spesso le scelte in tema di infissi. Chi desidera cambiare le vecchie finestre o le acquista per la casa nuova, deve assolutamente considerare che questi non sono utili solo per creare il giusto isolamento termico ed acustico. Rappresentano infatti un elemento di arredo capace di dare carattere ad una stanza, in linea con lo stile prescelto per l'abitazione.

Il mercato propone strutture perfette per ogni ambiente, diverse soprattutto in termini di materiali: modelli realizzati in alluminio, pvc o legno oltre che tutta una serie di soluzioni, dalla finestra alla portafinestra, ai modelli con vetro fisso o scorrevole, dalla portafinestra con alzata scorrevole alla portafinestra con ribalta scorrevole.

Quali elementi considerare nella scelta degli infissi

Nella scelta degli infissi è bene valutare una serie di indicazioni fra cui spiccano elementi quali: la sicurezza, la funzionalità del modello, l’efficienza, il livello di isolamento termico ed acustico, la tenuta all’aria, all’acqua e alla potenza del vento.

Gli infissi di nuova generazione vantano inoltre forme e accessori innovativi i quali sono perfetti, in tema di stile e design, per trovare la soluzione più adeguata all’interno della casa con le scelte d’arredamento.

La qualità dei serramenti è uno degli aspetti principali da valutare a priori, indipendentemente dai gusti e dalle preferenze. Per scegliere quelli più adatti è necessario valutare con attenzione spazi, metraggi, nonché colorazioni e fabbisogni. Ad ogni modo chiedere un consiglio ed un consulto tecnico a degli installatori esperti che puoi trovare all'indirizzo www.cocif.com è la giusta chiave per spazzare via ogni tipo di dubbio.

Materiali e lavorazioni: orientarsi fra le proposte offerte dal mercato

Ogni porta o finestra può essere realizzata con materiali differenti e personalizzata a proprio piacimento. Si può utilizzare ad esempio il legno, ottimo isolante e molto resistente nel tempo. Una variante è rappresentata da strutture prodotte con legno lavorato, ottenendo un risultato finale privo di nodi, altrettanto resistente e dall'estetica perfetta. Un'ottima alternativa è l'alluminio, scelto molto spesso quando si ha bisogno di infissi da esterno e duraturi nel lunghissimo periodo dato che non necessita mai di alcun tipo di manutenzione. Non da meno è il PVC, famoso soprattutto per la sua versatilità di impiego.

In tema di novità riguardo questo settore, le finestre di ultima generazione vantano ferramenta a scomparsa, che viene inserita nelle battute e risulta invisibile dall’esterno per regalare un profilo pulito e minimal. Gli spessori delle ante si riducono per sfruttare al massimo la luminosità.
Anche le finestre a due ante permettono alla luce di espandersi grazie alla presenza di montanti centrali sottili e a una dimensione pressoché dimezzata rispetto alle soluzioni tradizionali.

Ampia scelta anche in tema di forme e accessori

Finestre dalle forme particolari come bilico, arco, punte o oblò, sono in grado di aprire nuovi orizzonti allo spazio e donare vitalità ma senza mai perdere le caratteristiche dei modelli di finestra scelti. Questo è valido per tutte le misure, sia per chi ha bisogno di 1 o 2 ante, sia per chi necessita di grandi dimensioni a 3 o 4 ante.

Nella scelta delle forme si prediligono soluzioni architettoniche di tendenza e misure voluminose che risaltano la luminosità. Se le forme e i colori consentono di personalizzare il prodotto non sono da meno gli accessori, come ad esempio le maniglie.

 

Le coperture metalliche sono strutture particolari che svolgono una funzione principalmente protettiva e soddisfano sia requisiti di praticità, che di estetica. Esistono diverse tipologie in commercio per soddisfare ogni richiesta e necessità, proteggendo sia gli spazi interni, che quelli esterni. Le tettoie in metallo possono fungere da veri e propri tetti, per coprire intere strutture o capannoni: dalle tettoie più piccole, per coprire specifici  angoli di edifici, fino alle pensiline da applicare lungo tutta la parete esterna.

Qualsiasi edificio è costantemente esposto ad aggressioni esterne, che possono variare in base all’ambiente in cui è posizionato.

Smog, monossido di carbonio e piogge acide sono solo alcuni fattori che possono contribuire al deterioramento delle opere in calcestruzzo armato, per non parlare della presenza sulle pareti di irregolarità o cavillature, le quali costituiscono ulteriore problematica poiché favoriscono le infiltrazioni, che a loro volta contribuiscono al degrado dell’edificio.

Nelle nuove abitazioni sempre più spesso si decide di installare il riscaldamento a pavimento, almeno in alcune delle stanze. Per la nostra casa invece, dove sono ancora presenti i vecchi radiatori in ghisa, possiamo decidere per una rapida modifica dell’impianto di riscaldamento evitando di cambiarlo completamente e preferendo un restyling dei termosifoni e della caldaia. Oggi infatti sono disponibili caldaie a condensazione ad ala efficienza, così come termosifoni di design, che si trasformano in veri e propri complementi d’arredo per la casa, nuove e diverse soluzioni per migliorare la qualità del vivere la nostra abitazione.

L'estate si avvicina, le giornate si fanno più calde, il rischio ondate di calore è alto e tu sai già che dovrai affrontare la canicola, le tue stanze si faranno invivibili sia di giorno che notte. Bene, sappi che non sei solo in questa situazione. Hai assolutamente bisogno di muoverti per tempo per apportare un po' di frescura nella tua casa e migliorare la qualità della vita, ma se non puoi affrontare interventi di installazione strutturali oppure vivi in affitto, puoi optare solo per un condizionatore mobile. Un'invenzione comoda e intelligente che va incontro a tutti e che, grazie ai miglioramenti tecnologici, si rivela sempre più efficiente, silenzioso ed economico.

In questi tempi duri per il nostro caro pianeta, è importante prestare attenzione ai prodotti che utilizziamo. Se davvero vogliamo, abbiamo gli strumenti necessari per creare qualcosa di più grande, più bello e soprattutto più ecologico. In caso di nuova costruzione o di ristrutturazione meglio approfittare dei materiali da costruzione ecologici. Con una casa verde, vinciamo sotto tutti i punti di vista.

Nell'era digitale, tra piccoli e grandi elettrodomestici, sono sempre più le famiglie italiane che scelgono una casa automatizzata. In cinquant'anni gli elettrodomestici hanno invaso ogni parte delle nostre abitazioni, con un uso più o meno prolungato nel corso dell'anno. Una delle preoccupazioni principali delle famiglie italiane è quella relativa all’ammontare delle bollette che inevitabilmente, alla fine del mese, si trovano a pagare, in media quasi il 10% del budget economico annuale è dedicato al consumo di energia. Ma come si spiega che il consumo di apparecchi elettrici è più che raddoppiato in 20 anni, nonostante la loro sempre maggiore efficienza energetica? Forse, occorre rivedere le nostre abitudini di consumo, prestando più attenzione all'utilizzo quotidiano e relativo consumo elettrodomestici.

Le auto, gli sprechi e i consumi non sono gli unici responsabili dell'inquinamento atmosferico. Il settore edilizio infatti produce il 40% delle nostre emissioni climalteranti, tra le quali il 70% della dispersione energetica complessiva riguarda il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento delle case in cui abitiamo. Altre volte invece l'energia viene dispersa in edifici troppo grandi che finiscono per essere dei veri e propri colabrodo.

Questo tipo di allerta è stata lanciata da Legambiente, la quale ha messo in evidenza come l'unico modo per garantire un consumo minore è quello di intervenire sul patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato. Un passo fondamentale simile deve essere realizzato insieme ad impianti ricavati da fonti rinnovabili come i cosiddetti cappotti termici o pannelli solari.

È molto importante porre l'attenzione sui radicali e frequenti cambiamenti climatici che, purtroppo, caratterizzano l'epoca nella quale stiamo vivendo. L'uomo ha sempre di più una responsabilità nel salvaguardare l'ambiente in cui vive gestendo l'energia che è a sua disposizione.

Cappotti termici interni

Un risparmio consistente si può avere intervenendo sulle strutture della nostra abitazione, sia sulle pareti che sugli infissi. Per quanto riguarda i primi i lavori consigliati riguardano la realizzazione di cappotti termici interni, eseguiti con diversi materiali che possono variare dai tradizionali fino a quelli più ecologici. In merito agli infissi invece, è bene installare quelli che garantiscono il massimo risultato con una buona trasmittanza.

Ma che cos'è nello specifico un cappotto termico interno? Si tratta di un sistema di isolamento che viene sistemato tramite l'applicazione di alcuni pannelli nella parte interna delle pareti e sul tetto. Ha una dimensione abbastanza ridotta ed è una delle soluzioni più applicate soprattutto nella case inserite in condomini, dove quasi sempre vige una riduzione della libertà di modificare le pareti dello stabile. Lo scopo finale del cappotto è quello di riparare dal freddo invernale e dal caldo estivo. La sua corretta progettazione è un requisito fondamentale per l'efficacia: una posa errata potrebbe comprometterne il suo funzionamento. Per questo è necessario rivolgersi ad una impresa costruzione roma valida e professionale.

Pannelli solari

Un altro metodo di risparmio energetico sempre più utilizzato, capace di garantirne anche uno sulla bolletta mensile in termini economici, è quello di installare pannelli solari. Questi consentono di diventare del tutto autonomi in quanto a produzione di energia elettrica.  Prima del loro montaggio dobbiamo assicurarci che in nostro immobile sia idoneo. Purtroppo una casa che non gode di una buona esposizione al sole probabilmente non potrà usufruirne.

Una volta completato il primo passaggio, si procede alla fase di allaccio dell'impianto alla rete elettrica, altra operazione che naturalmente deve essere eseguita solo da un team competente del settore. Come detto però, non è sempre possibile poter utilizzare i pannelli solari. Come riportato dal portale italiano Green, tra i requisiti fondamentali c'è quello riferito al loro posizionamento nei centri storici. In queste zone possono essere installati soltanto a condizione che l'impatto visivo sia nullo e perfettamente integrato alla struttura architettonica. Sintetizzando quindi, adottare soluzioni per il risparmio energetico, farà bene non soltanto al nostro portafoglio ma anche al pianeta che ci ospita.

 

Quello di un futuro green, che dia la giusta importanza alle fonti energetiche pulite, è uno scenario che ottiene sempre più consensi negli ultimi anni.

L’opinione pubblica, così come l’establishment politico italiano ed europeo, sono diventati negli anni sempre più attenti e sensibili al tema delle fonti energetiche rispettose dell’ambiente, dispiegando interventi legislativi volti ad incentivare ed aumentare il ricorso alle fonti rinnovabili.

La società di oggi sta pagando a caro prezzo un passato fatto di abusi a livello di risorse energetiche ed il loro imminente depauperamento ci porta a sviluppare ulteriormente una politica green che favorisca l'incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili per poter continuare ad illuminare, riscaldare, gestire i vari motori e molte altre funzioni. Oltretutto, lo sfruttamento eccessivo di queste risorse, come il gas e il petrolio, di riflesso, ha causato anche un grado di inquinamento ampiamente superiore ai livelli di norma.

Il sole riscalda la Terra in modo non uniforme, creando zone di diverse temperature e pressione atmosferica in tutto il mondo. Da queste differenze di pressione sorgono movimenti aerei, chiamati vento. In tema di energie rinnovabili l'energia eolica è una fonte di energia che dipende esclusivamente dal vento, materia prima disponibile ovunque, totalmente gratuita e assolutamente ecologica. Questa energia rende possibile la produzione di energia elettrica attraverso le turbine eoliche, grazie proprio alla forza del vento. L'eolico verticale utilizza turbine ad asse verticale in grado di produrre energia in qualunque direzione del vento. Ne consegue che funziona senza sistema di orientamento perché la disposizione delle sue pale gli consente di adattarsi ai diversi venti.

L'energia convenzionale (o energia "grigia") come ben noto, emette molta CO2 e altri gas serra e produce scorie radioattive. Queste sostanze sono particolarmente dannose per il nostro ambiente e per la nostra salute, influenzano la nostra biosfera e l'atmosfera protettiva del nostro pianeta e questo porta, tra le altre cose, all'effetto serra e provoca un cambiamento nel nostro clima con tutte le sue conseguenze. Con il termine energia "grigia" intendiamo quell'energia prodotta da fonti energetiche tradizionali come i combustibili fossili, petrolio e carbone, e l'energia nucleare per l'approvvigionamento energetico delle nostre città, delle fabbriche, ecc. Tuttavia, gli italiani sono sempre più propensi ad una svolta ecologica: meno del 10% è favorevole al mantenimento della produzione convenzionale di energia, contro il 90% circa che dichiara il proprio assenso all'energia fotovoltaica, che rappresenta la fonte energetica più pulita e sicura. Addirittura, quasi il 60% mira alla conversione dell'Italia alle energie rinnovabili entro il 2050.

L'incenerimento dei rifiuti ha innegabilmente il vantaggio di ridurre il volume della nostra immondizia, tuttavia, rimane posta la questione dei rischi che questa tecnica comporta per l'uomo e per l'ambiente. Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.



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Scopriamo perché sono importanti per un’azienda o un negoziante

Negli ultimi anni, ormai ovunque, sulle shopper vengono impressi il logo ed il nome del negozio, dell’azienda o dello sponsor di un evento. Questo perché si è compreso che avere a disposizione delle buste brandizzate facilita e rende più veloce la pubblicizzazione delle attività e attira un maggior numero di clienti. Come ci raccontano sul sito https://www.celvil.it/shopper/, le funzioni svolte da questo tipo di packaging sono varie, a partire dalla semplice e banale possibilità che danno al cliente di trasportare ciò che ha acquistato senza fatica, fino ad arrivare al motivo vero e proprio per il quale qualsiasi azienda o negoziante dovrebbe considerare l’idea di personalizzare le proprie shopper: la visibilità del brand. Vediamo quindi quali sono i vantaggi nel proporre ai clienti (potenziali o fidelizzati) shopper personalizzate e come farlo al meglio. 

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