Materiale Edile

Grazie al massetto parquet e altri tipi di pavimentazione hanno lunga vita. Avete intenzione di realizzare un pavimento in legno? Per avere un risultato ottimale e duraturo non dovete sottovalutare il tipo di massetto da scegliere che, se applicato correttamente, vi assicurerà una tenuta del pavimento perfetta e un aspetto privo di difetti. 

Massetto per parquet: le tipologie e la messa in posa

Se volete un risultato perfetto e di lunga durata, non dovete sottovalutare il ruolo del massetto, o sottofondo cementizio, che andrete ad applicare. Per una messa in posa a regola d'arte si devono seguire delle regole precise, ma è innanzitutto il caso di vedere quali siano le caratteristiche indispensabili per qualunque tipo di sottofondo cementizio.

Caratteristiche di un massetto per pavimento in legno

  • Durezza: il massetto realizzato deve essere duro e compatto e, soprattutto, non deve presentare dei residuoi polverosi che potrebbero compromettere il successivo incollaggio del pavimento.
  • Porosità: il sottofondo non deve essere realizzato con materiali troppo granulosi (la comune ghiaia, per intenderci, è più che sconsigliata) che lasciano spazi troppo grandi e sono quindi nemici di un incollaggio omogeneo e sicuro. Altrettanto pericoloso è un impasto troppo acquoso che può provocare crepe nel o fessurazioni.
  • Dilatazione: durante la realizzazione del massetto è importante considerarne la dilatazione perimetrale e, se si tratta di ambienti più numerosi, valutare anche le differenti dilatazioni tra di essi. Queste accortezze riducono possibili problematiche di sconnessione o rigonfiamento, durante gli assestamenti del massetto stesso e dell'intera costruzione, che comprometterebbero il risultato finale della superficie calpestabile.
  • Planarità: ovviamente non devono essere presenti avvallamenti o ondulazioni varie nello strato di massetto steso, in modo da avere una pavimentazione finale uniforme e regolare. 2 mm è la tolleranza di pendenza consentita.
  • Residuo di umidità: l'igrometro a carburo è lo strumento che il parquettista deve utilizzare rilevare il residuo di umidità nel massetto. A seconda del valore, il professionista decide se è possibile procedere con la posa, applicare una resina, oppure attendere ancora del tempo. Per un massetto cementizio i valori di umidità devono essere inferiori al 2%.
  • Spessore: regolarmente lo spessore del sottofondo cementizio dovrebbe essere almeno di 4 cm (3,5 cm in casi particolari) e arrivare ad un massimo di 8 cm. Un fondamento di questa pratica è che le tubature di ogni genere devono passare al di sotto di questa misura per evitare che gli inevitabili sbalzi di temperatura (acqua calda e fredda, condizionatori climatici, ecc.) provochino dilatazioni, restringimenti e scollamenti del parquet. Nello spessore indicato non è ovviamente considerato quello dei solai o pavimentazioni preesistenti su cui si applica il massetto.

 Massetto parquet: tutti i tipi

  • massetto cementizio: è una malta composta da cemento portland 32,5, ghiaia e sabbia di fiume o di frantoio a granulometria non troppo fine (con diametro da 0 a 8 millimetri). Se scegliete una tipologia di sabbia a granulometria fine dovrete aggiungere più acqua nell'impasto. Questo comporterebbe tempi di asciugatura più lunghi e maggiore rischio che si creino delle fessurazioni. Bisogna evitare anche la sabbia di mare e gli inerti troppo assorbenti che impiegano più tempo per asciugarsi.
  • Massetto di anidride: è costituito da una miscela di anidride (naturale o sintetica) finemente macinata, componenti a base di carbonato di calcio e un apposito indurente a base di sali solubili in acqua. Si indurisce rapidamente, è più stabile del massetto tradizionale e deve avere uno spessore non superiore a 5 centimetri. Importante: è perfetto per impianti di riscaldamento a pavimento poiché possiede ottime proprietà di conducibilità termica.
  • massetto fluido autolivellante: sia cementizio che a base di anidride, è realizzato con un premiscelato secco che contiene cementi a presa rapida, sabbia silicea, resine e additivi speciali; basta solo aggiungervi dell'acqua ed è pronto. Essendo fluido si autolivella, ma, se volete la massima planarità, potete usare una barra livellatrice. Una volta asciutto questo massetto presenta una struttura molto compatta ed è meno sensibile al ritiro dei precedenti. Anche questa soluzione è adatta per impianti a pavimento e alla posa per incollaggio.
  • massetto di asfalto colato: si ottiene dalla miscelazione di bitume, ghiaietto, sabbia e filler. Si può applicare a caldo a 180-200 gradi con l'intervento di personale specializzato. Questo massetto è impermeabile all'acqua e al vapore, ha ottime proprietà isolanti ed è particolarmente indicato per la posa del parquet ad incollaggio o galleggiante.
  • massetto radiante: ingloba le tubazioni degli impianti di riscaldamento a pavimento; per questo deve essere rinforzato da una rete elettrosaldata per debellare deformazioni e fessurazioni. Il suo spessore al di sopra delle serpentine non deve essere inferiore a 2,5 cm. Nell'impasto è preferibile l'uso di additivi fluidificanti poiché non deve esserci troppa acqua per renderlo molto compatto e permettere una buona diffusione del calore.

Posare parquet: le regole da seguire

Esistono più tipi di parquet che richiedono delle procedure proprie. Vediamo quali sono:

parquet ad inchiodatura

È una pratica un po' datata e si usa per i parquet tradizionali, dotati di incastri maschio-femmina.

  • I listoni vengono incastrati tra di loro e inchiodati sul maschio in corrispondenza di magatelli sottostanti. I chiodi devono essere di 35-40 mm e devono essere piantati a 45 gradi per mezzo di un martello o di un'inchiodatrice.
  • È importante lasciare sempre dei giunti di 10 millimetri lungo il perimetro dare al legno la possibilità di adagiarsi a seguito delle dilatazioni termiche.
  • Se i listoni non possono essere inchiodati poiché posti al di sopra di tubazioni è possibile fissarli per incollaggio.
  • Questo tipo di parquet è quello che provoca il tipico scricchiolio, causato dallo sfregamento dei chiodi sul legno.

Posa incollata

È il metodo più impiegato e viene utilizzato sia per i parquet tradizionali che per quelli prefiniti. i listelli possono essere applicati su un massetto o su pavimentazione preesistente, l'importante è che il piano di appoggio sia pulito, pianeggiante e privo di umidità.

  • Si stende la colla con una spatola a tre denti e con una cazzuola, compiendo movimenti semicircolari. In questo modo in modo si elimina polvere residua. 
  • È fondamentale prestare attenzione alla quantità di adesivo che si stende: un eccesso potrebbe provocare delle imperfezioni del pavimento.
  • Per l'asciugatura della colla si attendono circa 3 giorni.
  • Successivamente si leviga la superficie con carta vetrata.
  • Incollaggio finale: i listoni devono essere ben accostati tra di loro e aderire perfettamente al massetto. Per questa operazione un ausilio sono mazzuola di gomma e livella a bolla d'aria.
  • Se è un parquet grezzo si deve usare colla vinilica; se è verniciato una colla a solvente. 
  • Lasciare sempre 10 mm di bordo perimetrale permette la dilatazione del legno.
  • Se le pareti non sono perpendicolari, è fondamentale realizzare una squadratura della stanza e tracciare delle linee guida.

Posa flottante o galleggiante

Si pone uno strato di isolante acustico o una barriera a vapore (di solito è un tappetino in polietilene) tra il massetto e il parquet.

  • Si fissano i listelli tra loro versando colla vinilica tra gli incastri.
  • Se il massetto presenta difetti di planarità, si può eseguire una rasatura o usare prodotti autolivellanti.
  • Questa tipologia di posa permette di ottenere alti livelli di isolamento termico e acustico

Leggi anche: Pavimentazione flottante per esterni - posa e consigli

A questo punto, se non vi resta che scegliere quale tipo di parquet presente sul mercato faccia per voi, in base al materiale, al costo e al vostro gusto personale. Noi vi segnaliamo alcune aziende del settore che producono parquet.

  • Leca.it che propone un Massettomix Pronto, premiscelato in sacco, disponibile in versione “Fibrato” per applicazioni su sistema di riscaldamento a pavimento.
  • Mapei.com malta premiscelata pronta all'uso per massetti e a presa e asciugamento rapido (24 ore), a ritiro controllato.
  • Kerakoll vende invece un preparatore di sottofondi per parquet ecologici.



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