Fiera Edilizia

Appuntamento è alla Fiera di Verona il 17 e 18 febbraio 2011 per la prima edizione della mostra convegno internazionale su materiali e tecnologie per l’edilizia sostenibile.

Ecomake 2011: edilizia sostenibile

La manifestazione nasce dall’esigenza (in un mercato in forte espansione in cui tutto in edilizia sembra essere diventato “Sostenibile“, “Bio” o “Ecologico“, e in assenza di una regolamentazione nazionale) di dotarsi di uno strumento in grado di definire i parametri con cui i prodotti per l’edilizia sostenibile possano definirsi tali.

Protagonisti saranno i materiali da costruzione: (murature, cementi, malte, massetti, intonaci, pietre da taglio, pavimenti, legnami, infissi); tecnologie del benessere (sistemi di schermatura e di illuminazione naturale, sistemi deumidificanti, impianti di climatizzazione, tetti verdi); lavorazioni e processi che migliorano le prestazioni energetiche. L’evento è organizzato da Piemmeti e Metadistretto veneto della Bioedilizia.

Ecomake 2011 – convegni, mostre e incontri

Improvvisamente in edilizia, tutto è diventato “Sostenibile”, “Bio” ed “Ecologico”; la realtà è che a tutt’oggi mancano direttive, regolamenti e norme che definiscano in maniera univoca cosa vuol dire per un materiale edile essere “Sostenibile”, con particolare attenzione alle risorse ambientali, alla salute delle persone, al benessere di chi trascorre un po’ della sua vita all’interno degli edifici.

Grande importanza è oggi giustamente data agli aspetti energetici e il tema dell’efficienza energetica e della certificazione energetica (divenuta obbligatoria) ha di fatto profondamente cambiato il settore delle costruzioni e le caratteristiche degli edifici, degli impianti e dei materiali edili. Ma efficienza energetica non coincide con salubrità e comfort delle costruzioni, lì dove la qualità della vita e la centralità della salute delle persone dovrebbero essere viste quali fondamentali elementi di qualità del costruito.

In realtà il cittadino è molto sensibile ai temi della salute e del comfort, di qui il proliferare di fiere, incontri e manifestazioni che al loro interno hanno un settore dedicato alla Bioedilizia o all’edilizia sostenibile, ma quando poi lo si percorre non si riesce a capire come e perché materiali tradizionali, solo perché un po’ più efficienti dal punto di vista energetico, possano sfoggiare il titolo di “Ecologici” o “Bioedili”.

Ovviamente tra i produttori di materiali per l’edilizia ve ne sono alcuni che con attenzione e serietà hanno affrontato il tema cominciando a produrre, a volte a fronte di benemerite “certificazioni Volontarie”, materiali nuovi e più sani; tanti altri cavalcano il momento e si limitano a scrivere su depliant e siti aziendali “Bioedile” o “Ecologico”.

Il cittadino, così come il tecnico o l’Amministratore Pubblico, non ha elementi di valutazione e deve quindi fidarsi o affidarsi e cercare di districarsi in una selva di dichiarazioni e argomentazioni; a rimetterci non è solo il “cliente” ma anche e soprattutto il produttore serio che non ha la possibilità di evidenziare e di far valere la ricerca, lo sforzo, gli investimenti fatti.

Da questo nasce Ecomake 2011, un luogo in cui porre il problema con serietà, una mostra-convegno in cui confrontarsi sul tema dei materiali per l’edilizia sostenibile ed in cui mostrare i materiali bioedili, affermando la credibilità del termine “Bioedile” perché rispondente a criteri di qualità energetico ambientale verificati a fronte di uno specifico disciplinare tecnico. Sono già stati programmati due convegni istituzionali di alto profilo: uno specifico sul tema della salubrità dei materiali e degli edifici, l'altro sullo stato dell'arte delle certificazioni energetico-ambientali.



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