Mutuo fisso o varibile

Mutui

In molti alla domanda “meglio il mutuo fisso o variabile?” in questo periodo avrebbero risposto di orientare la propria scelta su un tasso variabile. Oggi invece sembra che la propensione di chi deve contrarre un mutuo sia intenzionato ad un tasso con rata fissa. Diverse banche propongono un tasso fisso inferiore o di poco superiore al 4%, sembrano rassicuranti di prodotti a tasso variabile e vengono offerti a quanti hanno deciso di acquistare una casa in un momento particolare e non certo stabile dal punto di vista economico...

Mutuo fisso o variabile?

Ma nonostante questi vantaggi, le nuove promozioni presentano comunque dei limiti ovvero sono a scadenza, alcune addirittura per fine novembre. Serve dunque una scelta rapida ma allo stesso tempo oculata e congeniale per le proprie esigenze.

Scegliere tra mutuo fisso o varibile – le offerte

Ci sono diverse offerte sul mercato: ad esempio la BNL-BNP Paribas ha dato vita alla campagna pubblicitaria “3,99%: non stai guardando un numero, ma la tua casa”, che si rivolge ad un pubblico soprattutto giovane o che pensa all’acquisto della prima casa. L’offerta, valida fino al 30 novembre, prevede per chi richiede un finanziamento immobiliare della durata massima di 30 anni, un tasso fisso con Tan al 3,99%

La Mediolanum sta promuovendo invece il Mutuo Mediolanum Freedom: un mutuo flessibile che offre la possibilità di abbassare i costi del mutuo, grazie al nuovo spread che parte dallo 0,79%. Inoltre consente di avere una rata costante e di saltarla in caso di necessità, rimandandola a fine mutuo.

Anche Poste Italiane sta promuovendo il suo mutuo Banco Posta legata all’acquisto, alla ristrutturazione o alla sostituzione più ristrutturazione della casa. La promozione propone uno spread all’1,25% nel caso di un finanziamento ( a tasso fisso o variabile) dai 5 ai 30 anni. Ma affrettatevi perché la proposta è valida fino al 30 novembre.

Scegliere tra mutuo fisso o varibile – attenti alla scelta

Dopo qualche anno di domino a tasso variabile, il tasso fisso sta raggiungendo una convenienza mai toccata in precedenza. L’idea di una rata bloccata per tutta la durata del mutuo sta ritornando di moda perché sembra quella più conveniente. Ma quali sono i motivi di questo ritorno al fisso? L'indice di rifinanziamento della Banca Centrale Europea è fermo da più di un anno a quota 1% e, mentre l'Euribor lentamente risale, ma i centri studi delle banche lo indicano sopra quota 2% solo nel 2014, l’Irs, indice di riferimento per i tassi bloccati, scende e arriva sotto il 3%.

Ma nonostante questa convenienza clamorosa, il tasso variabile risulta essere ancora la scelta migliore. Prima di capire se è più conveninete fisso o variabile, è necessario considerare sempre alcuni parametri, a partire dalla commissione di un tasso, per arrivare all’assicurazione o a considerare un Cap (il tetto all’aumento della rata).

È necessario dunque, prima di prendere un mutuo valutare bene le varie offerte che gli istituti eroganti propongono e trovare la formula più congeniale alle richieste di chi domanda. Ci sono quattro tipologie di tasso fisso: il tasso fisso puro e semplice; a rata decrescente;  il tasso  bloccato per un periodo prefissato di 2-5 anni che poi può continuare o cambiare in un variabile (in questo caso si parla di mutuo a tasso misto), e il tasso con rata di soli interessi o ISI.

Il mutuo a tasso variabile si propone con un tasso di interesse che muta in relazione all'andamento di una o più misure di riferimento specificatamente puntualizzate nel contratto. A differenza del prestito a tasso fisso, quello variabile viene calcolato sull' “Euribor” (cioè il tasso interbancario di riferimento per i mutui a tasso variabile diffuso ogni giorno dalla Federazione Bancaria Europea).

Ogni rata ha un suo valore specifico in base all'andamento del mercato in quel preciso momento. Il tasso variabile ha in sé la componente rischio: se l'inflazione cala la rata diminuisce, in caso contrario aumenta. Il tasso iniziale è generalmente più contenuto e una volta in atto bisogna stare attenti all'andamento del mercato.



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