Rinegoziazione Mutui

Mutui

I mutui sono dei contratti che spesso impegnano i mutuatari per molti anni. E' facile che durante questo lungo periodo del contratto alcune cose vengano a cambiare ed allora potrebbe sorgere la necessità di cambiare anche il mutuo stipulato anni fa. Può essere cambiata la nostra situazione economica oppure semplicemente è la nostra banca che ha nuove opportunità da offrirci. Comunque sia ci sono delle motivazioni concrete per voler richiedere la "Rinegoziazione mutui".

Rinegoziare mutui? Si può

Infatti per ritornare ad una situazione di equilibrio tra le parti non serve ricorrere alla sostituzione del mutuo quanto piuttosto alla rinegoziazione mutui.

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Spesso nel campo dei mutui si tende a confondere il termine “rinegoziazione” con il termine “sostituzione”. La realtà è che la rinegoziazione mutui è ben differente dalla sostituzione mutui. Per sostituzione mutui s'intende l'estinzione del vecchio debito mediante l'erogazione di un nuovo finanziamento ed è una pratica con un certo costo poiché comporta la chiusura di un contratto e la stipula di uno nuovo. La rinegoziazione dei mutui invece si riferisce alla modifica di alcune clausole contrattuali, come ad esempio la durata residuale del rimborso o il tipo di tasso applicato.

In pratica la rinegoziazione mutui può avvenire solo tra gli stessi contraenti, non possono quindi cambiare né i mutuatari né i mutuanti. Effettivamente con la rinegoziazione mutui non viene a cadere il precedente contratto, anzi questo continuerà ad esistere salvo alcuni cambiamenti nelle clausole inizialmente concordate.

La rinegoziazione mutui è solitamente portata a termine con un semplice scambio di corrispondenza tra la banca ed il cliente, non necessariamente autenticata, che sancisce un accordo scritto tra le parti. Non è richiesta la presenza del notaio. Il tutto avviene quindi senza costi e atti notarili, mentre dal punto di vista fiscale i benefici preesistenti verranno tutti mantenuti, come ad esempio quelli relativi all’acquisto, costruzione, ristrutturazione dell’abitazione principale.

Nella rinegoziazione mutui la modifica delle condizioni contrattuali non può essere imposta a nessuna delle due parti. La rinegoziazione mutui è quindi possibile solo quando la banca è il suo mutuatario sono in accordo per le modifiche contrattuali da apportare oppure quando tale modifica è espressamente prevista dal contratto precedentemente stipulato: ad esempio nel caso dei cosiddetti mutui con opzione di scelta della tipologia di tasso da applicare al mutuo.

Rinegoziazione mutui – Cosa si può rinegoziare

Nella rinegoziazione mutui si possono cercare di rinegoziare con la propria banca alcune aspetti importanti. La tipologia del mutuo ad esempio è uno dei tipi di rinegoziazione mutui più richiesta. Si può chiedere alla proprio mutuante di passare da un mutuo a tasso variabile ad un mutuo a tasso fisso per garantire la stabilità del valore delle rate al verificarsi di fluttuazioni dei tassi.

Si può contrattare anche per modificare il livello di tasso d'interesse applicato, rivedendo per esempio la misura dello spread applicato dalla banca in aggiunta al tasso di mercato di riferimento, ad per esempio l’Euribor. Nella rinegoziazione mutui si può rinegoziare anche la durata del mutuo, passando da un mutuo ventennale ad un mutuo trentennale con immediato abbassamento dell'importo delle singole rate, ma anche con un innalzamento del tasso d'interesse.



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