Polimeri Termoplastici

Materiale Edile

L’ ETFE, ossia etilene tetrafluoro etilene, è un polimero termoplastico e da 15 anni a questa parte sta rivoluzionando il mondo dell’ architettura. Scoperto per caso nel 1938 da Roy Plunkett all’ interno di una bombola di tetrafloruoetene occlusa, la prima applicazione del polimero fu per il settore militare, data la sua incredibile resistenza agli agenti chimici più aggressivi. 

Polimeri termoplastici: ecco come funzionano

Per l’ uso in campo edilizio abbiamo dovuto aspettare 40 anni, quando Stefan Lehnart nel 1982 ha fondato la Vector Folitec, società specializzata nella produzione e design di involucri e pannelli in polimero termoplastico ETFE. A rendere allettante dal punto di vista progettuale questo polimero termoplastico sono le sue eccezionali caratteristiche. L’ ETFE è resistente, isolante, semplice ed economico da installare, trasparente e leggero, pesa il 99% in meno del vetro. Può questo polimero termoplastico sostituire il vetro ? Da Pechino alla Cornovaglia, passando per Milano e visto l’ ultimo progetto di Norman Foster: il Khan Shatyr Entertainment Centre di Astana, i progettisti rispondono unanimemente di si.

Polimeri termoplastici - Vantaggi e caratteristiche dell' ETFE

Disponibile sottoforma di tubolari, fogli e nastri, dallo spessore variabile da 0.0015 a 0.250 mm, il polimero termoplastico ETFE è un materiale estremamente sostenibile per la sua riciclabilità, la trasparenza e l’ isolamento termico che lo caratterizzano, consentendo così di risparmiare energia per l’ illuminazione artificiale e la climatizzazione.

Nel suo utilizzo tipico, due o tre membrane sono saldate insieme in pannelli, separati tra loro da una camera d’ aria, direttamente sul cantiere, a realizzare, tramite telai in alluminio, tetti e pareti verticali esterne, grazie anche alla capacità del polimero di aumentare fino a tre volte la sua lunghezza senza perdere la sua elasticità. Al sistema sono fissate delle valvole collegate alle pompe dell’ impianto di pressurizzazione per tenere stabili queste camere d' aria ed assicurare le loro proprietà termiche.

Il polimero termoplastico ETFE garantisce un discreto livello di isolamento termico, che può essere incrementato tramite l’ aggiunta di altri strati di polimero o con appropriate stampe sulla superficie esterna della membrana. Attraverso il controllo dell’ aria incamerata, aumentandola o diminuendola, si ha la capacità di modulare la luce in entrata, e di supportare eventuali carichi esterni dati dagli agenti atmosferici.

Le membrane di ETFE, se utilizzate in cuscini, sono autopulenti: la curvatura consente all’ acqua piovana di scivolare via portando con se eventuali polveri. Per le facciate interne, non essendo regolarmente bagnate dall’ acqua, devono essere pulite ogni 5 o 10 anni per conservare la trasparenza. La sua vita utile è stimata essere anche superiore ai 40 anni, al termine dei quali i polimeri termoplastici possono essere semplicemente fusi e riutilizzati.

Polimeri termoplastici - Progetti in ETFE

Polimeri termoplasici - The National Aquatics Center - Pechino

Conosciuto anche con il nome di Watercube, è stato realizzato per le Olimpiadi del 2008 ed ha subito catturato l’ attenzione globale per il suo innovativo design ecosostenibile legato all’ acqua. Il rivestimento in cuscinetti gonfiabili di ETFE ha permesso un risparmio del 30% sui costi per l’ energia e del 55% per l’ elettricità.

Polimeri termoplasici - Eden Park - Cornovaglia

Progettato dall’ architetto Nicholas Grimshaw nel 1996, si tratta di un enorme serra composta da grandi semisfere, dette biomi, in cui sono riprodotti diversi habitat e climi. Lunga come 24 bus a due piani londinesi, alta come la stazione di Waterloo, pesa solo poco più dell’ aria che contiene, merito questo degli 831 cuscini esagonali in ETFE che ricoprono la struttura.

Polimeri termoplasici - Sede regione Lombardia - Milano

Progettato dallo studio newyorkese Pei Cobb Free & Partners, è caratterizzata da una piazza di 4000 metri quadrati, dalla forma sinuosa coperta con un’ unica volta, costituita da un’ intelaiatura metallica rivestita in ETFE.

Polimeri termoplasici - Allianza Arena - Monaco

Fu realizzato per i Campionati Mondiali del 2006 è rivestito da bolle romboidali in ETFE, che all’ occorrenza possono essere illuminate dall’ interno in tre diversi colori. La copertura, sempre in cuscini di ETFE, può essere sollevata garantendo una ventilazione naturale.

Polimeri termoplasici - Kha Shatyr Entertainment Centre - Astana

In questo caso si può affermare che senza l’ ausilio del polimero termoplastico (ETFE), l’ opera non sarebbe stata neanche possibile da realizzare. Progettata da Foster & Partners, la tenda in pellicola di ETFE, non solo isola dalle temperature della capitala kazana (variano tra i -35° invernali e i +35° estivi), ma lascia penetrare anche la luce solare.



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