Premiate aziende fotovoltaiche

Energia Fotovoltaica

Novembre mese di premi per le aziende verdi. Sono stati proclamati martedì 9 novembre presso il Museo del Maxxi di Roma, i progetti vincitori della prima edizione del  premio "Tecnologie solari e qualità del progetto: l'integrazione del fotovoltaico in architettura". L’evento è stato promosso dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE)  e dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee (PABAAC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e al Museo del Maxxi.

Aziende fotovoltaiche italiane premiate

Ecco qualche consiglio utile per chi vuole effettuare lavori per il pavimento. Le proposte sono state valutate tenendo conto della qualità complessiva dell’architettura e delle modalità di installazione dei pannelli solari, a dimostrazione che gli impianti per le energie alternative non sono necessariamente sinonimo di incompatibilità paesaggistica.

Premiate le aziende fotovoltaiche italiane – integrazione del fotovoltaico in architettura

Al premio "Tecnologie solari e qualità del progetto: l'integrazione del fotovoltaico in architettura", l’obiettivo era di Coniugare estetica architettonica e tecnologie verdi dunque è possibile. Tra i primi tre progetti vincitori: una struttura ricettiva a San Martino in Badia (in provincia di Bolzano), un’abitazione privata a Pordenone e la Cittadella delle imprese sede della Camera di Commercio di Taranto.

L’iniziativa rientra in un Protocollo d’intesa siglato tra il Gse e Pabaac per promuovere la ricerca e la progettazione a sostegno dell’integrazione architettonica e paesaggistica delle tecnologie rinnovabili. L’obiettivo del premio, alla sua prima edizione, è stato infatti quello di individuare e valorizzare  le migliori soluzioni progettuali tra tutti gli impianti fotovoltaici realizzati tra marzo 2007 e aprile 2010 con gli incentivi del secondo Conto Energia.

Premiate le aziende fotovoltaiche italiane – 100mila immobili dotati di pannelli solari

Al fine di contribuire ulteriormente alla qualità della ricerca progettuale e delle tecnologie solari fotovoltaiche il GSE, la Direzione Generale PABAAC e la Fondazione MAXXI, hanno annunciato il prossimo lancio di un Concorso di idee per la progettazione e la successiva produzione di nuovi componenti integrati. Il concorso intende sollecitare i professionisti, le Università, le strutture di ricerca e l'industria di settore a investire nuovamente nella ricerca progettuale e tecnologica al fine di promuovere l'innovazione migliorando la qualità tecnica ed estetica dei componenti fotovoltaici e la compatibilità con il contesto storico e paesaggistico.

Tra le finalità anche quella di migliorare l'efficienza energetica della componentistica fotovoltaica ampliandone le potenzialità applicative ed espressive per innescare anche una proficua competitività industriale e progettuale volta al raggiungimento di una sempre maggiore qualità tecnica e formale. E a questo proposito, da un’analisi condotta dal Gruppo Immobiliare.it, non solo è emerso che nel nostro Paese si contano già oltre 100.000 immobili dotati di pannelli solari ma che il costo complessivo per installare un impianto fotovoltaico è di circa 20.000 euro.

Premiate le aziende fotovoltaiche italiane – Premio Sviluppo Sostenibile 2010

Altro importante premiazione avvenuta nei primi giorni di novembre è stato il Premio Sviluppo Sostenibile 2010, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con la Ecomondo-Rimini Fiera. A vincere nelle varie categorie sono state tre aziende “made in Italy” dimostrando che ormai c’è molto verde nel motore dell’Italia.

La My Clima del Gruppo Fiorini di Treviso è stata premiata per la realizzazione della pompa geotermica Domus di dimensioni ridotte – non più grande di un frigorifero- in grado di fornire calore, raffrescamento e acqua calda. La gestione della pompa di calore Domus si avvale anche di un sofisticato software, denominato Galileus, in grado di gestire l´integrazione delle varie fonti.

Alla Lecce Pen è stato assegnato il Premio per un innovativo processo di riciclo del tetrapak. Con questo processo viene separata e riciclata la frazione di cellulosa del tetrapack, mentre quella composta da plastica e alluminio viene lavorata producendo un granulato plastico, denominato Ecoallene impiegato per produrre vari oggetti per la casa e per l´ufficio.

La Plaxtech, infine, si è aggiudicata il Premio per la realizzazione di Roteax: un sistema innovativo di stampaggio multi iniezione a bassissima pressione che consente di riciclare anche tipologie diverse di plastiche a base poliolefinica, derivate dalla raccolta di rifiuti di plastiche miste pre e post-consumo, producendo manufatti di ottima qualità con un processo ecosostenibile a ciclo chiuso.



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