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Volete dare un nuovo volto alla vostra casa? Siete alla ricerca di un'idea originale e fresca per migliorare la percezione dei vostri ambienti da parte di famigliari ed amici? Forse una nuova colorazione delle pareti potrebbe fare al caso vostro. Occorre però prima di tutto fare una distinzione tra la pittura destinata alle pareti interne e la pittura utile per la parte esterna della nostra casa. Seguiteci per scoprire come rendere unica e accogliente la vostra abitazione grazie alla pittura per pareti.

Come dare un tocco nuove alle pareti? Ecco le novità in fatto di pittura per pareti

La pittura delle pareti esterne si rovina facilmente per via dell’azione degli agenti atmosferici come la pioggia, il vento e la neve, è dunque diversa dalla pittura da interni e deve essere più resistente ed il più possibile impermeabile, in modo da proteggere le pareti ed evitare che l’acqua si insinui all’interno.

Per quanto riguarda la pittura delle pareti interne possiamo individuare due tipi di pitture che ben si adattano alle diverse tipologie di facciate:

La TEMPERA, pittura molto economica ma di scarsa qualità che si usa di solito per ambienti di poca importanza, tipo cantina, garage, etc; l’inconveniente più grosso di questo tipo di pittura per pareti è che si sfarina facilmente ed occorre asportarla tutta dalle pareti prima di tinteggiare nuovamente.

L’IDROPITTURA è una pittura lavabile che ha un’ottima resa, è molto coprente e dura nel tempo. Ne esistono di vari tipi, marche e tonalità che vanno dal bianco puro a quello sporco, a quello tendente all’avorio. L'idropittura si acquista in fusti e poi si diluisce con acqua in base alle indicazioni del produttore; si può anche realizzare una pittura colorata partendo dalla vernice bianca e aggiungendo poi dei pigmenti colorati.

Per gli ambienti più umidi come bagni e cucine è bene procurarsi delle idro pitture traspiranti. Terminate le operazioni di tinteggiatura, occorre riporre il fusto, ben chiuso, in un luogo asciutto e fresco, lontano da fonti di calore, cosicché sia possibile riutilizzare la pittura per pareti rimasta e lavare bene i pennelli per un futuro riutilizzo.

Risulta utilissimo indossare, sia all’interno che all’esterno, nelle fasi della verniciatura, una mascherina per proteggersi dalle esalazioni nocive della pittura, ne possiamo vedere alcuni modelli sul sito di euroffice.

Ogni quanto tempo occorre “rinfrescare” le pareti? La tempistica migliore per ritinteggiare le pareti è inotrno ai 5 anni, almeno per le camere a diretto contatto con vapore e umidità.

Di cosa abbiamo bisogno? Per questo tipo di lavoro abbiamo bisogno di:

  • Carta vetrata
  • Primer
  • Pittura vetrificante
  • Pittura a smalto
  • Glitter
  • Rullo
  • Pennello
  • Nastro adesivo di carta.

Cosa fare prima della pittura? Se ci sono scrostature o distacchi nell’intonaco della parete che volete dipingere, occorre riparare i fori con lo stucco, che va passato con una spatola di metallo.

Occorre carteggiare i muri con carta vetrata a grana media, così la nuova vernice aderirà meglio. Dovremo poi stendere sulla parete una mano di primer per facilitare la successiva fase di stesura della pittura e per rendere il lavoro finito più durevole.

Finalmente si dipinge:

  • Si inizia dipingendo il soffitto bianco o comunque di una tonalità più chiara rispetto alla pittura per pareti che sceglierete. Iniziamo col passare la prima mano di pittura dappertutto, con un controllo accurato degli angoli, che possono essere meglio rifiniti con un piccolo pennello. Per le grandi pareti è preferibile l’utilizzo del rullo.

Come procedere:

  • Iniziamo a tinteggiare partendo dal soffitto, proseguendo poi verso le pareti, sempre dall’alto verso il basso. Ultimata la prima mano è consigliabile attendere che la parete sia asciutta, per provvedere poi ad una seconda passata di pittura per pareti.

Possiamo dividere in cinque fasi le operazioni necessarie per la riverniciatura della casa:

  1. Eliminare tutto ciò che è di ostacolo alle operazioni di tinteggiatura: spostare o coprire i mobili, nascondere con del nastro adesivo le serrature delle porte e le maniglie per evitare che si sporchino.

  2. Rendere le superfici lisce eliminando i difetti del muro, livellando le irregolarità, stuccando le imperfezioni e carteggiando fino a che non si arrivi ad una superficie liscia.

  3. Preparare il fondo della parete. Per ottimizzare la resa della pittura e diminuire la fatica della tinteggiatura, solitamente si inizia preparando il fondo e stendendo il fissativo che consente di posare bene il colore evitando che le pareti lo assorbano; altra operazione necessaria è la stesura sulla parete di un liquido isolante che eviti la formazione del salnitro, un sale solubile che appare sulle pareti concretizzandosi in strisce bianche antiestetiche, facendo pensare che si debba ancora procedere con la tinta.

  4. Stendere il colore. Generalmente vanno date tre mani di pittura: la prima molto diluita e le altre due meno; è preferibile attendere che la prima mano sia asciutta prima di passare alla successiva. I pennelli da usare sono il rullo, utile per i soffitti e le grandi superfici e la pennellessa, che va meglio sui muri. La vernice, infatti, quando si secca è più difficile e faticosa da eliminare e può danneggiare i punti dove non doveva cadere. E' fortemente consigliato pulire subito le sbavature.

  5. Lavare tutti gli accessori.

Pittura per pareti - La scelta dei colori

La scelta del colore è di solito legata alla psicologia delle persone (il GIALLO e l'ARANCIONE sono considerati stimolanti e vivificanti; il VIOLETTO e il VERDE sono rilassanti; il BLU aiuta la concentrazione; il ROSSO aiuta a potenziare le sensazioni) ma occorre considerare anche le proporzioni dei locali che vogliamo rinnovare con la pittura per pareti scelta.

Utilissimi i consigli che potete trovare sul sito di obi-italia in base al tipo di casa che intendete ridipingere:

  • Per soffitti alti è preferibile tinteggiare le pareti con colori chiari ed il soffitto con colori più scuri, ciò permette al locale di apparire di altezza più contenuta.
  • Per soffitti bassi, è meglio utilizzare sia per il soffitto che per le pareti, colori chiari, cosicché il locale sembrerà più ampio e più alto, grazie alla pittura utilizzata.
  • Per locali lunghi e stretti, un colore scuro e forte per la parete frontale.
  • Per un locale piccolo l’ideale è utilizzare colori chiari e caldi.

Pittura per pareti - Effetto Glitter

Se siete interessati ad un effetto particolare, di moda,  che renda unica la parete o le pareti che vi proponete di rinnovare, sul sito tuttopercasa.pianetadonna viene presentato questa diverso effetto: PITTURA PER PARETI CON EFFETTO GLITTER.

Di cosa hai bisogno?

Bisogna procurarsi della vernice per pareti, un rullo, del nastro adesivo largo, dei fogli di giornale, glitter in polvere, vetrificante, acqua, pennelli doppio strato con glitter o spugna.

Da che parte iniziare?

Svuotare la stanza o spostare i mobili al centro allontanandoli almeno 1,5 metri dalla parete coprendoli con vecchie lenzuola o teli di nylon.

Semplicemente mischiando nella pittura scelta, del glitter in polvere, si ottiene una parete luccicante che vi permetterà di impreziosire la vostra casa.

A chi farlo fare?

Se anziché farlo da soli, vi volete affidare a degli esperti, molto interessante il sito www.preventivi.it dove potete inserire le caratteristiche dell’appartamento che intendete rinnovare ed ottenete un preventivo di spesa onnicomprensivo.



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