Risparmio Energetico

Mantenere un alto livello di qualità della vita all’interno delle mura domestiche è molto importante per il nostro benessere complessivo, che passa anche attraverso una corretta e virtuosa illuminazione dei singoli ambienti. Quando arriva il momento di acquistare una nuova abitazione, specie se si ha in mente di fare una ristrutturazione, bisogna valutare tutta una serie di aspetti essenziali e tra questi ci sono anche quelli relativi all’illuminotecnica. Quest’ultima si lega peraltro a doppio filo al tema del risparmio energetico, ormai percepito come una necessità sempre più urgente.

 

In genere, per essere più green e rispettosi dell’ambiente, quando cambiamo casa ci troviamo per esempio a confrontare le compagnie luce e gas più convenienti su internet, in modo da ottenere un risparmio in bolletta e ridurre gli sprechi. Quello che troppo spesso viene però tralasciato è il fatto che anche il tipo di illuminazione della casa può avere un ruolo chiave in questo contesto. Occorre prestare attenzione alla presenza di aperture verso l’esterno, alla disposizione degli accessi della luce naturale e delle fonti di quella artificiale (meglio se si utilizzano lampade con tecnologia LED, acronimo di Light Emitting Diode) oltre che alla possibilità di inserire delle vetrate per giocare sulla percezione dei volumi ma non solo. Tutti questi elementi possono contribuire in modo decisivo alla svolta green dell'appartamento, incrementandone al tempo stesso il comfort.

La distribuzione dei punti luce e l’utilizzo degli specchi

Per iniziare a trasformare gli spazi e, soprattutto, per rendere più accoglienti quelli di ridotte dimensioni bisogna far entrare molta luce dall’esterno. Potendo godere dell’illuminazione naturale fino a tarda sera grazie a finestrature ampie sarà possibile, in particolar modo durante la stagione estiva, ricorrere con minore intensità e frequenza all’accensione di luci artificiali. La luce naturale migliora l’umore, soprattutto in inverno, inoltre aumenta la nostra creatività e innalza il livello complessivo di produttività. Una costante esposizione alla luce del sole consente pure il rilascio dell’ormone della felicità, ovvero la serotonina. E’ corretto affermare come l’illuminazione naturale rappresenti un’importante risorsa per la realizzazione di edifici qualitativamente confortevoli ed energeticamente sostenibili.

Sarà utile separare ambienti di casa inserendo vetrate a tutta parete, che rifletteranno la luce naturale diffondendola in punti della stanza dove altrimenti non sarebbe arrivata. Per quanto riguarda invece l’illuminazione di tipo artificiale, dovrà essere il più possibile armonica ed evitare la creazione di zone d’ombra (sì ai faretti orientabili, no ai lampadari come solo e unico corpo centrale). E’ sbagliato cercare di incrementare il livello di illuminazione in una stanza ricorrendo semplicemente a lampade dotate di una maggior potenza.

Come sfruttare il colore bianco e quando ricorrere alle finestre finte

Se vogliamo illuminare in maniera virtuosa una casa, come accennato, dobbiamo poter contare su una serie di affacci e ampie finestrature - un aspetto da tenere presente in fase di ristrutturazione - che consentano alla luce naturale si entrare in via massiva. Se però le aperture sono troppo piccole oppure risultano coperte da fronde di alberi la soluzione migliore sarà ricorrere alle finestre finte. Che cosa sono? Si tratta di riquadri circondati da luci LED il cui obiettivo è ricreare l’effetto scenico di una finestra. Infine, un altro trucco interessante e di semplice realizzazione è tingere le pareti di bianco. Questo colore riflette a meraviglia la luce, a patto che non sia troppo spento o sbiadito (serve una costante manutenzione). Fresco e moderno, il bianco consente di ‘ingrandire’ gli ambienti che così risultano più luminosi.