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Lun, Feb

Edilizia Sostenibile

Al giorno d’oggi la gestione del patrimonio immobiliare di un’azienda deve tenere conto di numerosi fattori. Tra gli aspetti da monitorare con maggiore rigore figurano i consumi energetici, la cui gestione inefficiente può incidere in modo significativo su costi operativi e impatto ambientale, soprattutto negli edifici a bassa efficienza che nel settore non residenziale italiano rappresentano ancora circa il 30% del totale.

Le ricadute economiche si traducono innanzitutto in bollette dai costi elevati, determinate da dispersioni o sprechi energetici legati a impianti obsoleti, tariffe non allineate al reale fabbisogno dell’edificio e processi operativi mal calibrati. Nel medio periodo, queste inefficienze si traducono in una crescita del Total Cost of Ownership degli edifici, perché oltre ai consumi aumentano anche i costi di manutenzione e di sostituzione anticipata degli impianti sottoposti a stress costante.

Anche la svalutazione patrimoniale può costituire un rischio concreto, poiché immobili con basse prestazioni energetiche tendono a perdere valore di mercato e a richiedere maggiori spese di riqualificazione per restare conformi alle direttive europee in materia ambientale.

Per ridurre i consumi legati al patrimonio immobiliare e, di conseguenza, ottenere risultati concreti in termini di risparmio energetico e sostenibilità in azienda, è quindi fondamentale adottare strategie con cui migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Un processo che, attualmente, può essere notevolmente semplificato avvalendosi del supporto della tecnologia.

L’impatto dei software per la gestione del patrimonio immobiliare


Tra le risorse innovative con cui al giorno d’oggi è possibile migliorare l’efficienza energetica degli edifici ci sono le soluzioni software per l'ottimizzazione del patrimonio immobiliare.

Queste piattaforme raccolgono e organizzano in un unico ambiente le informazioni relative agli immobili: dati tecnici, documentazione amministrativa, planimetrie, contratti di servizio e attività manutentive. Ogni elemento è collegato agli altri attraverso un’anagrafica completa, che consente di avere una conoscenza dettagliata della struttura, dei suoi impianti e del loro stato nel tempo.

Le versioni più avanzate di questi sistemi si spingono oggi verso la creazione di veri e propri digital twin dell’edificio che permettono di effettuare controlli in tempo reale.

Per quanto riguarda nello specifico l’energy management, i software per la gestione del patrimonio immobiliare permettono innanzitutto di monitorare in modo continuativo i consumi energetici, raccogliendo ed elaborando i dati provenienti da ogni edificio o impianto collegato. In questo modo, i responsabili possono osservare le variazioni orarie e giornaliere e individuare i picchi di utilizzo, costruendo una mappa completa del comportamento energetico del patrimonio.

I software più avanzati permettono di effettuare vere e proprie analisi comparative, così da rilevare in modo semplice e immediato i margini di miglioramento. Mettendo a confronto più edifici, sedi, impianti o intervalli temporali diversi è possibile riconoscere pattern ricorrenti, valutare l’impatto degli interventi di efficientamento e stimare i potenziali risparmi ottenibili. Tutto ciò contribuisce a trasformare la gestione dell’energia in un processo misurabile, basato su evidenze oggettive e non su stime.

I software consentono inoltre di collegare i dati tecnici a quelli amministrativi, integrando nel sistema le informazioni relative alle bollette e ai contratti di fornitura. Ciò permette di verificare in tempo reale l’incidenza economica delle utenze, individuare eventuali scostamenti e pianificare azioni correttive mirate.

Le soluzioni più avanzate dialogano anche con i sistemi di building automation e di gestione degli impianti, così da rendere possibile un controllo coordinato delle funzioni energetiche e manutentive.

La tecnologia per la riqualificazione energetica nei progetti costruttivi


L’impatto della tecnologia sull’efficienza energetica degli edifici promette di essere sempre più rilevante anche per quanto riguarda la riqualificazione del patrimonio immobiliare.

Alcune delle potenzialità più interessanti, a cui possono guardare anche le aziende, sono state illustrate dal Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA nel corso dell’edizione 2025 del CEES - Conference on Construction, Energy, Environment and Sustainability, che si è tenuta a Bari lo scorso giugno. Si tratta di una conferenza internazionale che riunisce esperti e rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e professionale per discutere delle sfide che interessano l’edilizia, l’energia e l’ambiente.

Per esempio, gli studi del Dipartimento hanno messo in evidenza le potenzialità delle tecnologie verdi d’involucro, come tetti e facciate verdi, che contribuiscono a migliorare l’isolamento termico e a mitigare l’effetto isola di calore urbana, con benefici diretti sui consumi energetici degli edifici. Sono state inoltre illustrate le potenzialità di innovazioni tecnologiche come i materiali isolanti naturali a base di canapa e le facciate fotovoltaiche, impiegate nel progetto di riqualificazione REHOUSE, nel comune pugliese di Santa Margherita, a cui ha preso parte anche ENEA.

Queste ricerche presentate al CEES permettono di ipotizzare che, nel prossimo futuro, saranno registrati progressi sempre più significativi in ambito di efficientamento energetico, con edifici dotati di tecnologie in grado di ridurne l’impronta ecologica e monitorati da software capaci di misurare, prevedere e ottimizzare ogni fase del loro ciclo di vita.

Una vera e propria evoluzione continua che permetterà di avanzare più rapidamente anche verso gli obiettivi europei di neutralità climatica, che mirano alla riduzione del 55% di emissioni rispetto al 1990 entro il 2030 e alla completa decarbonizzazione entro il 2050.