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Dopo il terremoto e i crolli che hanno coinvolto soprattutto la cittadina di Amatrice, si indaga sui materiali, i collaudi e la regolarità delle costruzioni tenendo conto che anche strutture nuove come ospedali e scuole non hanno resistito alla forte scossa e sono collassate. Prima di tutto si valuterà se è stata rispettata la normativa antisismica vigente stabilita con la legge n.64 del 2 febbraio 1974, poi si passerà alla ricostruzione e ad un piano di prevenzione.

Indagini dopo i terremoti: ecco cos'è successo

Ma come è possibile che immobili ristrutturati pochi anni fà siano crollati dopo una scossa di terremoto? E' quello che vogliono capire i tecnici che stanno indagando sui materiali utilizzati nelle costruzioni, sulle procedure seguite per i collaudi e sull'uso di fondi pubblici destinati alla messa in sicurezza e a norma degli edifici crollati.

Si tratta, in particolare, del campanile della chiesa di Accumoli e della scuola 'Capranica' di Amatrice che è stata ristrutturata nel 2012. Immobili che dovevano essere ristrutturati rispettando le normaitive antisismiche vigenti.

Giuseppe Saieva, procuratore capo di Rieti, metterà a disposizione i documenti sui lavori in merito alla possibilità di costruire, ristrutturare o restaurare gli edifici crollati dopo il terremoto.
 
L’obiettivo di queste analisi e considerazioni è quello di trovare anomalie nella fase di ristrutturazione e costruzione di immobili ed edifici, derivate dall’uso di materiali scadenti e non idonei o al mancato rispetto delle norme antisismiche vigenti stabilite con la legge n.64 del 2 febbraio 1974. Questo servirà soprattutto per non commettere gli stessi errori in futuro, prevenire è sempre meglio che curare perchè i costi di prevenzione sono minori di quelli che servono per ricostruire.

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