Sanatoria data certa

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Con la sentenza 3666/2015 il Consiglio di Stato ha stabilito che in caso di richiesta di sanatoria, il titolare dell'immobile deve dimostrare quando sono ultimati i lavori.

Responsabilità del titolare? Eccola spiegata

In fase di richiesta non possono essere presentate autocertificazioni ma solo prove concrete che stabiliscano la data di fine lavori per capire se si rientra nella sanatoria.

Senza queste, chi è preposto al rilascio del condono, può rifiutare la richiesta.

Nello specifico il proprietario di un immobile aveva presentato domanda di sanatoria per dei lavori fatti che trasformavano una cantina in abitazione che veniva accolta e sanata da parte dell'amministrazione.

Successivamente la stessa persona presentava una seconda richiesta per altri lavori, presentando delle foto, ma da queste si evidenziava che i lavori sanati dalla prima richiesta, non erano terminati nella data che lui aveva dichiarato.

Il Comune ha così chiesto di rimuovere entro 90 giorni i lavori fatti ed ha annullato la prima sanatoria accordata.



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