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“Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”. Questa la novità del disegno di legge C. 1178 concluso nella seduta del 7 dicembre 2016 dalla Commissione Trasporti della Camera.

 

Riportiamo di seguito gli obiettivi del disegno di legge C. 1178:

La promotrice Maria Iacono (PD) che aveva presentato la proposta di legge nel giugno 2013 dichiara: “Stiamo portando a compimento un grande progetto che regalerà sviluppo e prosperità a territori finora rimasti ai margini dei grandi flussi turistici”; “La legge, che per l’approvazione attende il vaglio dell’aula della Camera, rappresenta uno strumento necessario alla costruzione di nuove prospettive legate al turismo culturale e ferroviario che nel resto d’Europa rappresentano, già da anni, esperienze  importanti e significative”; “Grazie alla legge sulle Ferrovie Turistiche - ha concluso Iacono - sarà possibile organizzare, insieme ai comuni, treni storici e turistici finalizzati a trasportare visitatori nel territorio, alla scoperta di bellezze paesaggistiche, tradizioni storiche e culinarie e, in una parola cogliere attraverso una nuova forma di turismo la vera essenza dell’Italia che è ancora custodita nei nostri territori”.

1) Innanzitutto bisognerà salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in corso di dismissione o in disuso e che attraversano luoghi di particolare interesse sotto il profilo naturalistico, culturale e turistico;
2) Tutelare tutte le opere d’arte ed il prezioso patrimonio architettonico che caratterizzano le linee ferroviarie in questione e conseguente inalienabilità. Ci riferiamo in particolare a caselli, ponti, stazioni, gallerie, magazzini, infrastrutture realizzate mediante espropri di terreni per pubblica utilità;
3) Costruire Ferrovie Turistiche gestibili in collaborazione con realtà associative già esistenti e operanti nel territorio della Repubblica italiana e che hanno, o hanno avuto nel passato, convenzioni o contratti di comodato con società facenti parte del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Spa rivolti al recupero e alla salvaguardia dell’infrastruttura ferroviaria, e anche all’organizzazione di treni straordinari a carattere turistico.

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