Edilizia scolastica

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È stata ufficializzata la direttiva da 38 milioni di euro provenienti dal fondo immobiliare per l'edilizia scolastica. La disposizione firmata lo scorso 27 marzo dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo prevede il rinnovamento del patrimonio immobiliare scolastico e la costruzione di nuovi edifici da destinare all'istruzione statale.

Sulla scia delle nuove linee guida in termini di edilizia scolastica verranno edificate le scuole del futuro, in grado di sintetizzare tecnologia e sicurezza. La recente pubblicazione della direttiva per l'edilizia scolastica sulla Gazzetta Ufficiale ha dato il via alla realizzazione dei progetti destinati alla costruzione degli edifici scolastici che ospiteranno gli studenti di domani.

Regioni ed enti locali interressati all'assegnazione di una parte dei 38 milioni previsti dalla direttiva per l'edilizia scolastica dovranno presentare richiesta all'indirizzo di PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro 15 giorni dalla pubblicazione della disposizione sulla Gazzetta Ufficiale, specificando l'importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, nel quale dovranno indicare gli interventi da realizzare ed il relativo costo complessivo.

La quota richiesta da ogni ente locale o Regione, concessa secondo l'ordine cronologico di ricevimento delle richieste sottoposte ad un attento controllo di validità e adeguatezza, non può superare il 25% del costo totale previsto per l'attuazione del progetto nè eccedere l'importo complessivo di 5 milioni di euro. La disposizione per l'edilizia scolastica prevede la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra il Miur e gli enti locali o Regioni che avranno diritto al contributo, i quali dovranno impegnarsi nella realizzazione di interventi di ripristino delle strutture scolastiche e nella costruzione di nuovi edifici destinati all'istruzione pubblica.

La direttiva per l'edilizia scolastica rappresenta quindi un' occasione per ripristinare il patrimonio scolastico italiano sulla scia delle nuove scuole tecnologiche europee, come l'Orestad Gymnasium in Danimarca, il 4het Gymnasium in Olanda e il TelefonPlan in Svezia.



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