Decreto Scia - Tutela per le Botteghe Storiche

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Il Consiglio dei Ministri, in attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015), ha approvato la scorsa settimana il decreto "Scia 2" che prevede che lo sviluppo delle attività commerciali dovrà avvenire nel rispetto dei beni culturali. In questo modo i sindaci potranno limitare le attività commerciali non compatibili col patrimonio culturale. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, in riferimento al decreto Scia Dario Franceschini ha commentato: “Una norma attesa da anni che permetterà ai sindaci di tutelare le botteghe storiche”.

Botteghe Storiche: nuove normative per la tutela

Il decreto Scia 2 punta a regolare le attività commerciali nelle zone di interesse artistico e storico o nei centri storici con un due obiettivi principali: il primo è quello di fare in modo che tutti gli esercizi commerciali non impediscano la fruizione di qualsiasi tipo di bene culturale, il secondo è quello di tutelare allo stesso tempo tutte le botteghe già ben inserite nel contesto storico e artistico del posto perchè espressione di un'identità culturale.


 
Decreto Scia 2 - Tutela per le Botteghe Storiche

Con l'attuazione del decreto Scia le Regioni e i Comuni potranno identificare zone di particolare valore artistico, archeologico, paesaggistico e storico dove sottoporre ad autorizzare o addirittura vietare l'esercizio di particolari esercizi e attività commerciali che possono rivelarsi inconciliabili con le esigenze di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale.

Decreto Scia 2 - Tutela per i beni Culturali

Il decreto Scia 2 completa gli obiettivi riportati sull'articolo 52 relativo al Codice del paesaggio e dei beni culturali (D.lgs 42/2004) secondo il quale i Comuni potranno individuare e promuovere attività commerciali in cui si svolgono attività tradizionali e artigianali considerate espressione dell'idendità culturale e allo stesso tempo vietare il proprio esercizio a tutte le attività che potranno ostacolare il decoro delle aree di interesse e dei monumenti da flussi di turisti.

Col decreto Scia i Comuni, dietro il pagamento di un indennizzo, avranno la possibilità di delocalizzare in altri luoghi e ambienti tutte le attività e gli esercizi commerciali che riterrà opportuno.

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