Impianti domestici

L’impianto elettrico è una componente tecnica importante di una casa, quella che ci consente di viverla con tutti i comfort. Dalle funzioni principali della vita domestica a quelle più strettamente legate alle abitudini personali, in un'abitazione moderna sono molte le apparecchiature che necessitano dell’alimentazione elettrica. Trattasi di un sistema complesso e articolato, composto da una serie di elementi e, se non a norma, si rivela piuttosto pericoloso. In caso di ristrutturazione o di nuova installazione, l'impianto elettrico domestico è senza dubbio un'opera prioritaria.

 

Cosa c'è da sapere sull'installazione elettrica

Un impianto elettrico è l'insieme delle macchine, delle apparecchiature, dei componenti e degli accessori destinati alla produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione della corrente elettrica.

In una casa, il concetto di sicurezza passa attraverso un impianto elettrico a norma. Per questo motivo le norme attualmente in vigore che ne disciplinano costruzione e installazione sono molto rigide, meglio evitare, quindi, qualsiasi intervento fai-da-te. Installare l'impianto elettrico della tua casa richiede conoscenze e attrezzature, non giocare con la tua sicurezza e quella della tua famiglia, se hai bisogno di rinnovare e fare una nuova installazione affidati sempre a professionisti esperti del settore. Corto circuiti e scosse, se non addirittura incendi, sono fenomeni rari, ma con i quali bisogna fare sempre molta attenzione.

Gli impianti elettrici domestici, per essere in regola e in grado di garantire il massimo standard di sicurezza agli utilizzatori, devono essere messi a punto tenendo conto di moltissime variabili e realizzati tenendo conto delle specifiche norme di riferimento. Si richiede, pertanto, una certa conoscenza dell'elettricità: tra tubi, fili e cavi e accessori, ma anche scatole di derivazione, legami equipotenziali, dispositivi come quadri, interruttori, circuiti, sezionatori, interruttori automatici e custodie protettive dei dispositivi non c'è da scherzare.

La norma contiene le prescrizioni riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici. L’installazione dell’impianto elettrico domestico, pertanto, deve essere certificata ed effettuata solo da parte di imprese iscritte alla Camera di Commercio e ogni eventuale modifica deve essere effettuata da personale abilitato. Affinché un circuito sia a norma, una volta eseguiti i lavori la ditta esecutrice deve rilasciare la Dichiarazione di conformità dell'impianto (DiCo).

Normative e regolamentazioni

Per un corretto funzionamento dell’impianto elettrico è importante avvalersi di alcuni elementi fondamentali, di materiali e altri componenti la cui quantità varia a seconda delle dimensioni del proprio immobile.

Un impianto elettrico deve rispettare la Norma Cei 64-8 e successive varianti, che oltre ad individuare 3 livelli qualitativi cui si articolano gli impianti elettrici, prevedono specifici limiti in riferimento alle prestazioni sia degli impianti già esistenti che di quelli di ultima generazione.

Ogni impianto elettrico deve essere adeguato alla potenza contrattuale impegnata all’interno di un’abitazione. Le dimensioni dell’immobile possono richiedere una maggiore potenza tanto più è grande. Un appartamento di medie dimensioni (intorno ai 70/90 metri quadri) solitamente richiede una potenza minima pari a 3 kW, ma se l'immobile supera questa dimensione potrebbe essere necessario un incremento a 4,5 kW o, addirittura, a 6 kW. Ovviamente, non è indispensabile utilizzare tutti i valori sopra elencati ma è fondamentale che l’impianto elettrico sia debitamente predisposto tenendo conto di questi specifici valori. Tuttavia, nonostante l’obbligo di dimensionamento, spesso gli impianti vengono sovradimensionati, in quanto la scelta contrattuale della potenza con l’ente erogatore è totalmente libera e a discrezione delle necessità dell'utente finale. A volte dipende anche dalle attrezzature domestiche di cui è dotata una casa e dell'uso che se ne fa, ad esempio, con più elettrodomestici in funzione la potenza minima può non bastare.

Componenti essenziali di un impianto elettrico

Tradizionalmente, un impianto elettrico domestico contiene elementi essenziali come il contatore elettrico, in grado di quantificare l'energia elettrica consumata, il quadro elettrico o centralino, che si trova all'interno dell'abitazione, in genere posizionato vicino alla porta di ingresso, dove si incontrano tutti i circuiti elettrici, e l'interruttore generale, preposto alla sicurezza delle persone garantendo l'arresto dell'alimentazione in caso di emergenza.

Vediamo insieme ciascun componente dell’impianto, le sue determinate caratteristiche e la funzione cui questo è destinato:

  • il contatore, che si occupa della misurazione dei consumi energetici, è nell’interruttore generale, da qui, i fili conduttori si collegano al centralino singolo, ossia al quadro elettrico della casa;
  • il centralino è il componente principale, il cuore, di un impianto elettrico a norma e presenta un interruttore generale e almeno due interruttori differenziali. Il numero delle linee è variabile e dipende dalle dimensioni dell'immobile, ma anche dal livello dell’impianto adottato. Il contatore, che si occupa della misurazione dei consumi energetici, è nell’interruttore generale. Da qui partono due fili, detti conduttore di fase e conduttore neutro. Il neutro è collegato ad un altro cavo, detto messa a terra, che scarica eventuali sovratensioni nel terreno;
  • l'interruttore magnetotermico differenziale, comunemente detto salvavita, è un dispositivo di protezione in grado di interrompere automaticamente al circuito il flusso elettrico di energia, in caso di sovraccarico, intervento termico, di guasto verso terra (dispersione elettrica) o folgorazione;
  • la messa a terra, serve a proteggere sia le persone dal rischio di folgorazione (scosse) sia gli impianti da tensioni elettriche. Consiste essenzialmente in un sistema di conduttori collegati ad uno o più dispersori, inseriti nel terreno;
  • i punti prese per l’attacco dei vari elettrodomestici;
  • gli interruttori semplici o composti per comandare i punti luce. 

Come ottimizzare il tuo impianto elettrico

Per risparmiare energia e garantire al tempo stesso una migliore qualità della vita, un miglior comfort e un approccio ecologico bisogna ottimizzare al meglio il proprio impianto elettrico. Le soluzioni sono diverse: gli interruttori automatici, i programmatori di riscaldamento, l'illuminazione ecologica sono tra i più importanti.

Anche quest'anno, fino al 31 dicembre prossimo, è possibile usufruire della detrazione Irpef/Ires prevista per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, cosiddetto Ecobonus.

Che aspetti, rendi anche tu la tua casa più funzionale e sicura!



Potrebbe interessarti anche