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Mer, Lug

Morti bianche

News Lavoro

Nell'anno 2008, secondo il rapporto redatto annualmente dall'INAIL, le morti bianche, cioè quelle sul lavoro sono state 1.120 che in confronto all'anno prima dove erano state 1.207 riporta un calo del 7,2%. Dato sicuramente rincuorante se si pensa che dal 1950 non si era mai scesi al di sotto dei 1.200 morti l'anno.

Gli infortuni invece in ambiente lavorativo, al 30 Aprile 2009, indicano 874.940 casi, riportando un calo di circa il 4% con 37.000 erotti casi in meno rispetto all'anno scorso. Tenendo conto anche del fatto che è stato rilevato un incremento degli lavoratori occupati dello 0,8% gli infortuni sul lavoro si possono attestare in un calo netto del 4,8%, 14,5% calcolando gli ultimi 8 anni. Soprattutto gli incidenti stradali sono una delle cause maggiori di morti bianche in tutto il territorio nazionale, infatti delle 1.120 morti bianche ben 611, cioè il 54% del totale, sono state riscontrate proprio sulle strade.

Entrando più nello specifico spiccano tra i diversi settori l'agricoltura, con un +15,2% con 121 morti bianche, l'industria con un -9,3% e 554 morti bianche ed i servizi con un -9,4% con 445 morti bianche. Gli incidenti mortali hanno coinvolto in tutto 176 stranieri, almeno secondo i rapporti.

In generale l'anno 2008 segue un trend che va avanti ormai da anni, fatta eccezione per il 2006, per cui le morti bianche sul lavoro vanno riducendosi di un quarto rispetto agli anni '60. In tutto gli infortuni sul lavoro sono stati 790.214 nel settore industriale e nei servizi( il 90.3% del totale), 53.278 nel settore agricolo (6.1%) e 31.449 fra i dipendenti statali(3.6%).

Circa il 60% degli infortuni sono concentrati nelle regioni del Nord Italia, e più specificatamente 150 mila casi in Lombardia, 124 mila casi in Emilia Romagna, 104 mila casi in Veneto che addizzionati fanno circa il 42% del totale riscontrato. Gli stranieri coinvolti in incidenti sul lavoro sono stati 143 mila, cioè il 2% in più rispetto al 2007, ma probabilmente sono anche le morti bianche meno denunciate e più oscurate perciò il dato potrebbe non essere del tutto veritiero.



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