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Gio, Giu

Infortunio sul lavoro

News Lavoro

Qualche consiglio utile per aiutare i lavoratori del settore edile in caso di incidenti durante il lavoro.

Come agire in caso di infortunio sul lavoro

La sicurezza nei cantieri rimane purtroppo un tema di tragica attualità: ogni giorno sui giornali si trovano notizie di operai caduti da ponteggi, agricoltori schiacciati da trattori o operai rimasti folgorati da scariche elettriche. I dati parlano di una situazione grave: ogni regione d’Italia è colpita da questi eventi.

La triste classifica vede al primo posto la Campania dove nel 2010 sono morti 18 operai, seguita da Lazio e Lombardia con 14 incidenti mortali, poi Emilia Romagna e Veneto con 12, e Sicilia 11. Tra le città dove avvengono più incidenti e infortuni dominano Napoli, Latina, Roma e Milano. Il 15% delle vittime nei cantieri sono stranieri e tra questi il 28% sono rumeni e il 38% sono albanesi.

Tra le cause principali di incidenti mortali c’è la caduta dall’alto, ma anche lo schiacciamento da parte di oggetti pesanti, la folgorazione, il ribaltamento di mezzi in movimento o l’impatto con mezzi e veicoli in movimento.

Infortunio sul lavoro – qualche regola da rispettare

Nel caso in cui in operario cade è buona cosa specificare sempre se il pavimento era sconnesso o bagnato, al fine di evitare il non riconoscimento dell’infortunio per rischio generico. È necessario che il lavoratore infortunato sia portato subito al più vicino Pronto Soccorso per avere il primo certificato medico, che deve essere inviato al proprio datore che, se la prognosi supera i tre giorni di astensione dal lavoro, deve presentare la denuncia presso la sede dell’Inail di competenza entro due giorni da quello in cui ha ricevuto il primo certificato medico. Se la prognosi del Pronto Soccorso è uguale o inferiore a tre giorni, ed entro in quella data il lavoratore è in grado di riprendere l’attività, non ha bisogno del certificato Inail prima di tornare in cantiere. Per coloro che si sono ingessati o che devono portare il tutore devono presentarsi a una visita all’Inail dopo la rimozione degli stessi. Se invece la prognosi del Pronto Soccorso è superiore a tre giorni il lavoratore è invitato a presentarsi all’Inail per la visita medica due-tre giorni prima della scadenza della prognosi.

È naturalmente obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali come previsto dal Testo Unico. In caso di malattia professionale si deve informare il datore entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia o il prima possibile se è non può presentarsi a lavoro. La Corte Costituzionale con le sentenze 179 e 206 del 1989 ha deciso che il lavoratore può dimostrare la possibile origine lavorativa della malattia anche se questa non è compresa tra le malattie professionali elencate nelle apposite tabelle di legge. L'Inail tutela anche i lavoratori che si infortunano durante il viaggio di andata e ritorno da luogo di lavoro in condizioni particolari; è importante valutare e considerare bene ogni caso. Il lavoratore che ha un incidente o prende una malattia dovuta alla sua professione ha il diritto ad usufruire di tutte le prestazioni erogate anche se il datore non lo ha assicurato.

Il principale deve pagare il 100% della retribuzione per la giornata in cui il lavoratore si è infortunato o si manifesta la malattia e al 60% della retribuzione per gli altri 3 giorni che deve aggiungersi ad eventuali trattamenti integrativi previsto dal contratto dove opera. L’Inail invece deve pagare dal quarto giorno in poi fino alla completa guarigione.

Infortunio sul lavoro – le aziende

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