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Per contrastare l’emergenza climatica e ridurre le emissioni di CO2, una valida soluzione potrebbe essere quella di installare un impianto fotovoltaico, operazione che anche un privato può mettere in atto, e capace di portare vantaggi riscontrabili nel breve periodo.

I pannelli solari infatti consentono di alimentare e riscaldare la propria abitazione in completa autonomia, producendo energia elettrica senza inquinare. Per cercare di rendere questa soluzione sempre più accessibile a tutti, il Governo ha messo in atto una serie di incentivi per il fotovoltaico, proposti sottoforma di bonus. Ciò è stato reso possibile grazie ai fondi europei e mondiali, che puntano nei prossimi anni a convertire lo stile di vita della popolazione in ecologico. 

Già nel 2020 era stato promosso il cosiddetto Decreto Rilancio, che supportava i cittadini a migliorare la classe energetica della propria casa, oltre a ridurre gli sprechi e l’emissione di sostanze inquinanti prodotte dell’immobile. Ma la situazione attualmente com’è? Ora proveremo a spiegarvelo. 

 

Superbonus 110%

Una delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio è il Superbonus, che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per specifici interventi concernenti l’efficienza energetica, l’aspetto antisismico, l’installazione di impianti fotovoltaici. Si tratta di una misura che si aggiunge alle detrazioni già previste per la riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica degli edifici. Per poterne usufruire è necessario eseguire almeno uno di questi lavori trainanti: isolamento che riguardi il 25% dell’intonaco (comprese le superfici inclinate come il tetto), gli interventi su impianti di climatizzazione invernale (sostituiti con un sistema centralizzato ad alto risparmio energetico in condominio), lavori per ristrutturare gli impianti termici sostituendoli con uno centralizzato per le case singole o a schiera. Contemporaneamente a questi, è presente l’opportunità di svolgere lavori secondari come la sostituzione di finestre, tende o tapparelle. Non da ultimo, oltre a effettuare uno dei lavori trainanti, è necessario migliorare di due classi energetiche l’abitazione, dimostrando che ciò è avvenuto attraverso un Attestato di Prestazione Energetica rilasciato da un professionista. In conclusione, per ottenere il Superbonus non basta installare un impianto fotovoltaico, ma questo deve essere realizzato congiuntamente con un intervento trainante tra quelli illustrati precedentemente. 

 

I cambiamenti avvenuti nel 2021

Da quando il Decreto è entrato in vigore a oggi sono state effettuate modifiche che hanno condotto a semplificazioni amministrative rispetto alle pratiche burocratiche e alle autorizzazioni di avvio ai lavori. Da fine luglio infatti basta inviare un modulo di Comunicazione di inizio lavori sostenuto da un tecnico abilitato, e non è più necessaria la verifica dell’integrità dell’immobile: prima infatti se venivano individuate situazioni da sanare, tutte le procedure per il Superbonus venivano bloccate, mentre ora è possibile far partire ugualmente gli interventi. Nel corso di tutte le operazioni è inoltre importante affidarsi a professionisti del settore, ad esempio aziende esperte come Kennew, che verifichino il diritto di poter accedere al Superbonus per poi procedere all’installazione degli impianti fotovoltaici.

 

Proroga Superbonus fino al 2022

Passiamo ora alle varie proroghe e scadenze, che rappresentano uno degli aspetti a cui gli utenti devono prestare la massima attenzione. Il 2021 è stato un anno di rodaggio per verificare il funzionamento del meccanismo Superbonus, e il successo è stato tale da far prendere la decisione di prolungarne la scadenza fino al 30 giugno 2022, estendendola per altri sei mesi rispetto a quanto doveva essere in origine, per consentire a più soggetti di usufruirne. I beneficiari, compresi coloro che intervengono su edifici unifamiliari, dovranno terminare gli interventi entro la data sopraindicata, mentre chi occupa edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità dovrà aver completato il 60% dei lavori sempre entro il 30 giugno 2022, ma avrà come ultimatum per finire tutte le opere il 31 dicembre 2022. Anche i condomini dovranno cessare i lavori entro questa data, tuttavia tale scadenza era già stata fissata, per cui in realtà non c’è stata alcuna proroga, ma sono rimaste invariate le condizioni già determinate in precedenza.  

Inoltre, durante tutto il 2022 si potrà usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito. In cosa consistono? Con la cessione di credito si potranno pagare i lavori effettuati dall’impresa cedendo il proprio credito d’imposta del 110% a fornitori o istituti bancari; altrimenti con lo sconto in fattura si potrà ottenere nell’immediato uno sconto del 100% sulla fattura rilasciata dall’impresa che esegue i lavori, la quale in cambio avrà un credito d’imposta pari al 110% dal committente beneficiario dell’incentivo.  

L’utente finale, dopo tutte queste informazioni, a questo punto si chiederà se sia conveniente o meno aderire al Superbonus qualora si voglia installare un impianto fotovoltaico. Se la sua idea è di installarne uno nella propria abitazione senza fare nient’altro, meglio ottenere la detrazione del 50%, che non prevede la necessità di un altro intervento, e neppure il miglioramento della classe energetica dell’edificio, richiesti invece per il Superbonus . Questo perché in realtà l’obiettivo del Superbonus è spingere gli italiani a riqualificare energeticamente il patrimonio immobiliare, dando così un aiuto al comparto edilizio italiano, quindi avrà senso che venga sfruttato da chi vuole far compiere questo salto alla propria abitazione e ottenere una maggiore indipendenza energetica, con conseguente risparmio di spese.