Mondo Lavoro

Lavorare nel settore della ristorazione non vuol dire soltanto proporre ai propri clienti dei cibi che soddisfino i loro desideri: questa è la parte visibile di questo tipo di attività ma in realtà alle spalle c’è una enorme quantità di lavoro, di impegni e di responsabilità che solo chi lavora nel campo della ristorazione può conoscere fino in fondo. In questo periodo particolare, poi, questo settore, un po’ come quasi tutti d’altronde, sta conoscendo un momento particolarmente difficile figlio dell’emergenza sanitaria che ci vede protagonisti di una fase storica unica e (speriamo) irripetibile.

 

 Le conseguenze del coronavirus sulla ristorazione

L’emergenza nata dalla impennata dei contagi di Covid 19, un’epidemia nata a Wuhan, in Cina, e che in poco tempo si è diffusa in tutto il mondo portandoci nel bel mezzo di una pandemia, ha inevitabilmente cambiato le nostre abitudini sia nella vita privata che in ambito lavorativo. Dopo la scorsa primavera, in cui con il lockdown tutti ci siamo dovuti fermare, rimanendo chiusi in casa per diversi mesi senza poter uscire e non per motivi di stretta necessità e urgenza, siamo parzialmente tornati in attività, pur dovendo rispettare le prescrizioni in materia di sicurezza sanitaria.

Sicuramente i ristoratori sanno quanto sia importante metterci anima e cuore in questo lavoro e la chiusura alle 18:00, o la chiusura totale, non sta giovando alle loro finanze. Per questo, invitiamo tutti ad uscire a pranzo (seguendo le dovute norme) e ad ordinare da asporto la sera dove possibile, in modo da cercare di aiutare chi ha speso vita, sudore e risparmi in un'attività che ha come scopo quello di rendere felice e di soddisfare il prossimo.

Il rispetto delle norme antiCovid nei locali

Nei ristoranti, bar, pizzerie, pub e, in generale, in tutti i luoghi di ristorazione aperti al pubblico, le nuove normative prevedono in ogni caso di mantenere la distanza interpersonale, impongono a tutti di indossare i dispositivi di protezione individuale e prevedono una maggiore attenzione per quanto riguarda la pulizia e la sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, per permettere al personale e alla clientela di poter usufruire dei servizi con un elevato grado di sicurezza.

Non sottovalutare la pandemia potrebbe far tornare a pieno regime le attività. Il 3 dicembre ci sarà il prossimo DPCM e il premier Conte annuncerà quando accadrà più avanti. Ma voi, le feste di Natale senza ristoranti, riuscite ad immaginarvele?

Investire per migliorare il nostro locale

In una fase storica così complessa, considerando anche il distanziamento sociale che impone un contingentamento degli ingressi e quindi dei posti a sedere, la concorrenza nel settore della ristorazione è ancora più agguerrita. Proprio per questo, ora è il momento più adatto per rivolgersi a un’azienda specializzata, come www.ristoattrezzature.com, al fine di investire in nuove strumentazioni professionali che ci permettano di offrire una proposta di elevatissima qualità, ottimizzando i costi e risparmiando grazie all’utilizzo di apparecchiature nuove e all’avanguardia: stiamo ovviamente parlando di friggitrici, piastre, abbattitori, forni e lievitatori professionali, affettatrici e di tutti gli strumenti più adatti che, grazie ad un’elevata qualità e all’ottimo rapporto fra quest’ultima e il prezzo, ci consentano di rendere più performante la nostra attività.

Investire adesso, per riaprire con maggior grinta, con un locale e dei macchinari nuovi, può davvero essere una mossa vincente.

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