Centrali Nucleari

Energie Alternative

Il 29/01/2010 la Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, dopo l'incontro del 27, ha reso noto il proprio disaccordo riguardo alla bozza di legge presentata dal governo per iniziare a localizzare le centrali nucleari che vorrebbero essere realizzate sul territorio. E' stato il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo a farsi portavoce della decisione delle regioni riguardo alle centrali nucleari.

Centrali nucleari: no delle regioni

La decisione è stata presa quasi all'unanimità, tolte la Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre la Lombardia non si è pronunciata.

Centrali Nucleari - Reazioni

Nonostante la scelta netta delle Regioni il Governo non sembra intenzionato a tirarsi indietro riguardo al fronte delle centrali nucleari. Infatti il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all'energia Stefano Saglia ha dichiarato:“Il parere negativo, ma non vincolante, della Conferenza delle Regioni sul decreto legislativo per il rientro dell’Italia nel nucleare conferma un atteggiamento pregiudizialmente negativo nel confronto sul futuro energetico del Paese.

Il testo approvato dal Governo sia del tutto rispettoso delle prerogative delle Regioni, chiamate ad esprimere un’intesa sulle localizzazioni degli impianti, esattamente come oggi è previsto per tutte le installazioni energetiche di interesse nazionale. Questa previsione potrebbe far venir meno il motivo principale dei ricorsi delle Regioni in Corte Costituzionale. Inoltre ha aggiunto che il parere negatico espresso dalle Regioni non influenzerà l'andamento dell'approvazione della legge.

Dall'altra parte De Filippo aggiunge, contro il ritorno delle centrali nucleari, che:“Siamo contrari al nucleare, è una scelta non positiva che non ha esiti immediati e che impatta negativamente su scelte di politica energetica già fatte. Vogliamo evitare il rischio che nella nostra terra arrivino scorie radioattive - ha dichiarato il vice presidente della Regione e assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, come sarebbe potuto accadere nel 2003 se la grande mobilitazione popolare non avesse fermato il Governo; abbiamo scelto, invece, di percorrere la strada delle energie rinnovabili”.

Tutto questo porterà sicuramente ad un forte scontro tra le istituzioni se veramente il disegno legge dovesse proseguire comunque senza l'avallo delle Regioni, che inoltre aggiungono che bisognerebbe innanzitutto assicurare le dismissioni dei vecchi siti di centrali nucleari, per liberare spazio ed aree importanti per i territori. La scelta di tornare alle centrali nucleari risulta perciò quantomeno opinabile, se non un netto passo indietro rispetto all'avanzamento delle energie rinnovabili degli ultimi anni.



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