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Un incidente sul posto di lavoro può stravolgere la vita di una persona, specie se si tratta di un infortunio invalidante. Anche la famiglia ne risente direttamente, così come l’intero spettro dei rapporti sociali e lo svolgimento delle attività nel quotidiano. Riuscire a creare un ambiente di lavoro sicuro rappresenta dunque un obbligo e una prerogativa assoluta, che passa attraverso una serie di accorgimenti di tipo tecnico in grado di scongiurare il verificarsi di incidenti. Il concetto dell’antinfortunistica in questo senso è centrale: una corretta protezione personale rende l’operatore più sicuro e meno incerto nello svolgimento delle sue mansioni, cosa che può direttamente andare a influire anche sulla sua produttività, aumentandola.

Il presidio di sicurezza principale, e anche quello più classico, è rappresentato dalle scarpe antinfortunistiche ovvero calzature tecniche che servono a muoversi sul cantiere e nell’area di lavoro con disinvoltura e velocità. Gli infortuni che grazie ad esse si riescono a scongiurare sono legati a casi di schiacciamento (specie in ambito edile) e a tagli dovuti alla possibile presenza di chiodi e rottami di metallo. Ma saranno evitate anche le scosse elettriche, così come le ustioni dovute a sostanze chimiche libere.

La gran parte delle calzature tecniche - a seconda della categoria e del rischio da evitare - è dotata di elementi ad hoc, che tutelano il piede da potenziali urti e non solo. Inoltre, è presente una particolare suola antiscivolo e un’imbottitura che mira a proteggere soprattutto la caviglia dall'esposizione a rischi. Per scegliere le scarpe antinfortunistiche più adatte bisogna sempre fare mente locale su tre aspetti: quali sono i rischi ai quali la persona viene esposta, per quanto tempo e con che frequenza ciò avverrà, infine che tipo e quali intensità hanno questi pericoli.

La mappa dei rischi più comuni

Ci sono alcune situazioni che si possono indicare come potenzialmente pericolose, nelle quali il fatto di indossare le calzature antinfortunistiche contribuirà alla riduzione dei rischi. Il riferimento è a particolari condizioni di umidità, potenziale esposizione al rischio di caduta carichi pesanti e contatto con prodotti chimici o biologici. Gli ambienti con temperature estreme (sia di caldo che di freddo) sono altrettanto pericolosi.

Ecco spiegati i motivi per cui la progettazione e il miglioramento delle scarpe antinfortunistiche sono al centro di una continua ricerca tecnica: ogni cosa viene calibrata, dando luogo alla creazione di uno specifico prodotto, pensando alla tutela del lavoratore in un certo ambiente (si va dalle scarpe per gli elettricisti agli stivali per fonderia, passando per le calzature con la punta rinforzata). Ogni esigenza lavorativa richiede un particolare DPI, indicato da una normativa ad hoc che precisa anche l’utilizzo da fare di ciascuno.

In generale, sarà utile precisare che le calzature professionali possono avere una vasta gamma di suole: devono essere progettate in modo tale da garantire praticità e velocità di movimento, ma anche e soprattutto stabilità su terreni sconnessi. Occorre in particolare limitare i rischi sulle superfici scivolose o quelle sulle quali possano essere presenti sostanze chimiche. La suola può anche garantire, a seconda dei casi, un perfetto isolamento elettrico (oltre che termico).